Anagrafe canina, controllo dei canili e del fenomeno del randagismo di cani e gatti, prevenzione e repressione dei maltrattamenti degli animali, controlli nei mattatoi circa i modi di abbattimento ed il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie degli impianti; controlli presso gli Istituti scientifici e farmaceutici, contro la vivisezione ed il maltrattamento degli animali. Di tutto questo si occupa Agriambiente di Regione Emilia Romagna, il distaccamento regionale che ha il compito di affiancare le istituzioni nella tutela degli animali e nella salvaguardia del territorio. Un’organizzazione necessaria, se non indispensabile, soprattutto in tempi come questi in cui la sensibilità alle tematiche ambientali ha raggiunto livelli e consapevolezze fino a qualche anno fa elitarie. Ma l’ulteriore buona notizia sta nel fatto che per la sede regionale è stata scelta la provincia di Piacenza, e nello specifico il Comune di Cadeo. Non male, dunque, per un territorio di frontiera come quello piacentino da sempre considerato troppo lontano da Bologna e dalla sede della Regione. Ma il distaccamento regionale non si occuperà solo di animali. Tra i compiti assegnati ad Agriambiente, infatti, ci sono anche la tutela della flora, dei funghi e dei prodotti del sottobosco e la salvaguardia di parchi e giardini, verifiche antinquinamento degli scarichi pubblici e privati, controllo delle deposizioni di rifiuti anche ingombranti, tossici e pericolosi nelle aree pubbliche.

 

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