I 14 mila cittadini bresciani che possiedono i pass per entrare, circolare e sostare all’interno del centro storico non riceveranno a gennaio lo stesso cartellino per l’anno 2015. Nulla di preoccupante in tutto ciò, il centro sarà ancora avvicinabile in auto dai 10mila residenti, dai 500 commercianti che vi lavorano e da tutta una serie di utenti che, a vario titolo, potranno ancora accedervi. Nulla cambia perché il Comune di Brescia ha deciso per una proroga annuale degli attuali permessi che saranno quindi validi anche nel 2015. Una scelta dovuta a due motivi: uno di carattere economico e uno di carattere gestionale. Dal punto di vista economico vi sarà un risparmio di qualche migliaia di euro fra la spedizione della lettera a casa con la convocazione negli uffici per ritirare i pass plastificati. Dal punto di vista gestionale, invece, si tratta di un passo preparatorio ad una vera e propria rivoluzione delle Ztl, come assicura l’assessore alla mobilità Federico Manzoni. Ad oggi esiste una prima cintura di telecamere che regolamenta le vie d’accesso al centro storico. Occhi elettronici che, individuata la targa, registrano immediatamente eventuali violazioni e entrate in centro da parte di chi non è munito di permesso. Esiste poi un’area cuore della città, totalmente pedonalizzata, come Piazza Della Loggia e alcuni vicoli limitrofi, dove è impossibile circolare anche ai mezzi pubblici che, invece, accedono con tranquillità, ad esempio, in corso Zanardelli, la via dello shopping. Vi sono poi delle zone franche, come via San Martino della Battaglia, che il predecessore di Manzoni, Nicola  Orto aveva aperto dalle 16 in poi, costituendo una piccola tangenziale in grado di tagliare da sud a nord del centro storico. Anche la decisone della semi-pedonalizzazione di Piazza Paolo Sesto verrà ridiscussa.

Fabrizio Vertua

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