Anche l’hamburger di Zebra, dopo quello proposto nei mesi scorsi di coccodrillo, approda ad Expò. Protagonista nuovamente è lo stand dello Zimbabwe. Le scorte per ora sono di mille chili di carne, già trasformati in 10mila burger con una foglia di insalata e una striscia di formaggio. “In Zimbabwe l’animale è allevato apposta – ha spiegato lo staff – non viene cacciato come qui fate con il capriolo”. La carne di zebra gode di libera circolazione in Europa e non è consumata, affermano al bancone, per una questione culturale: “Qui la zebra é un animale da cartone animato, come anche il coccodrillo, e voi li pensate come creature di Walt Disney – sostengono gli africani – per noi sono animali da allevare, da macello, come per voi i vostri. Non li proponiamo a Expo pensando di risolvere con essi la fame nel mondo, ma per mostrare che esistono abitudini e punti di vista diversi e vanno rispettati. Se gli animalisti hanno qualcosa da dire, vengano pure: siamo pronti a dare loro tutte le risposte”.

Di certo il burger di zebra conferma che l’Expo, lungi dall’essere un luogo di dibattito e di riflessione, assomiglia sempre di più ad una gigantesca sagra con i baracconi delle specialità.

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