La giornata di preapertura della caccia è prevista per mercoledì 2 settembre in molte regioni italiane, mentre la stagione ufficiale prenderà il via il prossimo 20 settembre, per concludersi il 31 gennaio 2016. Nonostante in alcuni casi siano state dichiarate cacciabili specie di uccelli in uno stato di conservazione sfavorevole e la delicatissima fase della riproduzione sia ancora in corso le doppiette sono pronte a entrare in azione. Ma la Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente – alla quale aderiscono una quarantina di associazioni animaliste, tra cui Enpa, Lav, Oipa, Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, Lega del Cane – non cesserà di battersi perché la caccia – definita dal cacciatore pentito Leone Tolstoj “atto stupido, crudele e nocivo al sentimento morale” – sia messa definitivamente al bando. Perché il tesoro naturale conservato nei boschi e nelle campagne del nostro Paese non venga danneggiato danneggiato e e perché non siano gli animali a pagare il prezzo più alto, quello della vita, il “divertimento” degli appassionati, queste associazioni scendono in campo. Poco importa che ogni anno si contino a decine morti e feriti per i cosiddetti “incidenti di caccia”, nei quali sono spesso coinvolte persone del tutto estranee alla pratica venatoria e perfino bambini. Poco importa che l’Italia, a causa della caccia, riceva dall’Unione europea ammonimenti e procedure d’infrazione, che rischiano di trasformarsi in pesanti sanzioni pecuniarie a carico di tutti i cittadini. Poco importa che la caccia sia un’attività priva di qualsivoglia giustificazione materiale o morale, praticata in un Paese fortemente antropizzato e condannata senza appello dalla stragrande maggioranza dell’opinione pubblica. La caccia deve essere messa al bando.

 

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