Per la Giornata Mondiale delle specie ittiche migratrici, che ricorre sabato 21 maggio, circa 100 esemplari giovani di storione cobice e 500 di anguilla verranno reintrodotti in natura in Romagna, nei fiumi Reno e Lamone. L’iniziativa è legata alle ricerche da tempo aviate dal Centro di Ricerca di Cesenatico dell’Università di Bologna , che ha attivato anche progetti di sperimentazioe per conservare e gestire le popolazioni di anguilla e storione, specie a rischio e iscritte alla red list dell’International Union of Conservation of Nature (Iucn). “Quella dello storione dell’Adriatico e’ una specie scomparsa nei nostri ambienti naturali romagnoli – spiega il ricercatore Oliviero Mordenti -. L’Universita’ gia’ da alcuni anni ha dato avvio ad un programma di reintroduzione in natura di questa specie, grazie a finanziamenti comunitari ottenuti dalla provincia e dal Comune di Ravenna e alla collaborazione del Parco del Ticino, dell’Acquario di Cattolica e dell’Oltremare di Riccione“. Gli animali che verranno liberati provengono dalle vasche dei due acquari romagnoli.

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