Cremona. Chiude il campeggio sul lungo Po, in area golenale, a fianco delle ex colonie padane. La società cooperativa Campeggiatori cremonesi, con i suoi 87 soci, ha deciso di sciogliersi e ha chiesto e ottenuto dal Comune una proroga fino al 31 dicembre, il tempo necessario per spostare altrove le masserizie e lasciar libera l’area, che dall’anno prossimo sarà disponibile per altre attività, diventando probabilmente sede di un’associazione. Ci sono state alcune manifestazioni d’interesse arrivate in piazza Stradivari ma non ancora formalizzate. I bandi di gara quindi saranno due, l’uno per il nuovo parcheggio dei camper in via del Sale, al di qua dell’argine, l’altro in zona golenale, per gestire l’anno prossimo quello che sarà l’ex campeggio. Altra complicazione per l’amministrazione che dovrà così trovare ben due gestori, col rischio di non trovarne e veder degradare la zona in modo pericoloso, per la notevole difficoltà di risalire la china, dopo un lungo periodo di crisi economica. L’assessore Andrea Virgilio però ha fiducia e conferma che non ci saranno ristrutturazioni né cantieri né grandi spese: la zona è vincolata dalla Soprintendenza. Persino le casette un tempo abusive ora sono tutelate e dopo i danni di mezzo secolo di piene nulla si può modificare. La zona non è mai stata così malconcia e incerta. Il 2017 secondo la giunta Galimberti potrebbe essere l’anno della rinascita e della navigazione sul Po. Il Comune intanto ha venduto il terreno al ristorante La Lucciola e al nuovo Imbarcadero, con l’effetto di consolidare la proprietà, e si è accordato con l’Aipo per gestire direttamente il pennello del Po. Il comparto verrà rivoluzionato anche con un terzo bando, quello per la gestione della piscina, che l’amministrazione – altro passaggio contestato – non concederà più alla Federnuoto bensì a un altro soggetto privato. Su questa vicenda lo scontro politico è ormai arrivato ai limiti estremi, con un esposto di Marcello Ventura. La tensione era arrivata a un punto tale che maggioranza e opposizioni hanno deciso di concedersi una tregua. Riprenderanno così le riunioni della commissione Vigilanza, ferma da un anno a causa degli eccessi polemici. Altra promessa quella di aprire Molo53, bar ristorante sotto il ponte del Po, dove si potrà prenotare con una sola ora di anticipo un pontoon per navigare sul fiume. E il pontoon è già in cantiere. Nel 2017 saranno varate altre due barche, l’Anguilla e lo Storione, oltre a Barbie e Luccio, che quest’anno hanno visto aumentare i passeggeri sino a oltre 6 mila.

Paolo Zignani

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