Un nuovo progetto davvero Green merita di essere seguito da tutti, e riguarda una cosa che quasi tutti hanno fatto almeno una volta nella propria vita, come la palestra ma in questo caso è GREEN. vediamo come può una palestra fornire energia invece di consumarla. Un esempio è la cyclette installata nell’aeroporto di Amsterdam, che permette di ricaricare lo smartphone con una pedalata. Oppure un progetto di nome Free Electric, lo scopo sarebbe di dare elettricità gratis a una casa, nei Paesi poveri.

Presentiamo quindi la prima palestra a Hong Kong, nata nel 2007, la prima ad aver avuto l’idea. Utilizzava una tecnologia innovativa,“Powered By You”, alimentata da te. La struttura riusciva a produrre energia utilizzando il movimento di macchinari come il cross-training e l’ellittica.

Italia è stato uno dei paesi che ha contribuito a diffondere l’idea che il fitness può sposare la sostenibilità. È il caso della Technogym, azienda di Cesena nata nel 1983, che ha creato la tecnologia Artis Renew.

Questa sarebbe la prima linea di attrezzature per la palestra completamente eco-sostenibile. Le pedalate e gli altri movimenti degli sportivi vengono trasformati e convogliati nella rete elettrica, permettendo alla struttura di utilizzare meno energia esterna. Rendendo quindi il complesso meno inquinante.

Secondo le stime Technogym, ogni attrezzo in movimento può produrre 20 W di elettricità. Energia sufficiente per alimentare una lampada a basso consumo. Una palestra media, con 40 attrezzi, può raggiungere l’autosufficienza (almeno quando tutti i dispositivi sono in funzione). Considerando che al mondo esistono 110 mila palestre, se tutte utilizzassero tale energia green, si potrebbero alimentare 15 mila abitazioni. Un Paese da 50 mila abitanti.

La tecnologia Artis, inoltre, potrebbe ridurre le emissioni di anidride carbonica: si stima che se il principio fosse applicato ovunque, la CO2 in meno sarebbe pari a quella prodotta da un’auto di media cilindrata che fa 10mila volte il giro del mondo.

Artis ha visto una delle sue prime applicazioni in Gran Bretagna, presso The Club and Spa, nella cittadina di Cadbury, vicino a Bristol. Ma grazie alla diversità e tenacia quest’idea si è diffusa in diversi Paesi europei: Svizzera, Olanda, Germania e Danimarca.

 

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