21 Aprile 2017 – In questa puntata la conduttrice e giornalista Antonella Baronio insieme all’ospite fisso Dottor Roberto Pinelli, ci hanno parlato della luce e coma la musica aiuta i nostri occhi. Il Dottor Pinelli, ricercatore e chirurgo conosciuto nel mondo per aver messo a punto nuove tecniche chirurgiche per la correzione di difetti visivi e l’invenzione di formule chimiche oggetto di brevetti internazionali ed acquisite da multinazionali del settore oftalmico.

Durante la puntata il dottore ha affrontato diversi argomenti, partendo dalla luce come vibrazione antica. In particolare si è partiti parlando dei fotoni,  e abbiamo visto come SERI Lugano, lo studio del dottore, è il primo centro in Canton Ticino ad avvalersi della più innovativa tecnologia per gli interventi agli occhi.

Si tratta di un laser a femtosecondi, che non tocca l’occhio con strumenti meccanici, non necessita di lama o di ferri chirurgici per restituire una visione cristallina a chi porta occhiali e lenti a contatto. Durante la procedura l’utilizzo di un laser a femto-secondi per creare il lembo corneale precede l’impiego del laser ad eccimeri, deputato invece a rimodellare la curvatura della cornea per eliminare qualsiasi difetto visivo. A queste due fonti di luce si aggiunge un trattamento rinforzante a base di riboflavina ParaCel ® e raggi UV-A. La “Only Laser Lasik” utilizza solamente la luce. Invece la tecnica del Dr. Pinelli prevede una quota extra di energia fotonica che impiega in questo caso la luce ultravioletta per creare nuovi legami di collagene nella cornea, andando così a rafforzarne la struttura e l’elasticità, ecco quindi la Femto Lasik Lux ®.

Nella seconda parte della trasmissione ci ha parlato dei difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo la presbiopia.

MIOPIA è la condizione in cui l’individuo vede chiaramente ad una distanza utile per la lettura, ma non riesce a vedere lontano senza occhiali o lenti a contatto. La miopia è dovuta a diversi fattori: eccessiva curvatura della cornea, accentuata curvatura del cristallino o costituzione allungata del globo oculare.

IPERMETROPIA è il contrario della miopia: la curvatura della cornea è troppo lieve e ciò provoca la messa a fuoco delle immagini dietro la retina. Ne consegue che anche in giovane età la visione a distanza è chiara, ma gli oggetti posti vicino all’occhio risultano sfocati. Per vedere in modo nitido è necessario spostare più avanti il fuoco delle immagini, grazie all’azione di lenti positive che fanno convergere i raggi luminosi sulla retina.

ASTIGMATISMO è un difetto visivo dovuto alla curvatura asimmetrica della cornea. I raggi luminosi provenienti da un oggetto non sono rifratti sulla cornea allo stesso modo, ma la capacità di messa a fuoco varia nei diversi punti. Gli astigmatici hanno difficoltà di messa a fuoco sia da lontano, sia da vicino.

PRESBIOPIA è una condizione fisiologica che si verifica con il passare degli anni. Ciò avviene quando il cristallino (la lente dell’occhio che presiede alla messa a fuoco) si ispessisce e diventa gradualmente resistente al meccanismo di accomodazione. Il progressivo affievolirsi della capacità di messa a fuoco è un fenomeno assolutamente naturale, dovuto all’invecchiamento.

Infine concluderemo con una nuova patologia chiamata il cheratocono, un’alterazione della curvatura della cornea che induce astigmatismo irregolare, spesso associato a miopia. Può essere bilaterale e manifestarsi nei due occhi in tempi diversi. Si tratta dunque di un disordine che progredisce lentamente, che può impiegare alcuni anni per svilupparsi e può arrestarsi in qualsiasi stadio della sua evoluzione.

I pazienti con cheratocono avvertono inizialmente visione sfuocata e distorta. Questi primi sintomi possono essere accompagnati da fotofobia (sensibilità alla luce) e bagliori improvvisi. Inoltre, lamentano spesso la necessità di cambiare frequentemente i propri occhiali, a causa del progressivo calo visivo. Negli stadi avanzati della malattia può verificarsi un calo precipitoso della capacità visiva, dovuto alla opacizzazione dell’apice del cono.

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