Ben 450 euro per recuperare il cane smarrito e ospitato dal

canile di Calvatone a circa 40 chilometri da Cremona. Disavventura

capitata a un cittadino cremonese segnalata dalla consigliera dei 5

stelle Lucia Lanfredi, proprio mentre il  nuovo regolamento sul

benessere animale si avvicina alla definitiva approvazione da parte

del consiglio comunale. Le lamentele per la chiusura del canile

cremonese continuano. Chi ha perso il cane nel fine settimana, se è

anziano e non ha possibilità di recarsi autonomamente a Calvatone,

deve pagare l’ospitalità del quadrupede, che ogni giorno aumenta fino

a importi rilevanti. In alcuni casi poi l’accalappiacani è arrivato da

Crema. E’ una difficoltà che riguarda soprattutto gli anziani, anche

per il valore affettivo degli animali domestici: e il dato dei single

over 80 è elevato in città. La preoccupazione quindi è che aumentino

gli abbandoni dei cani, perché chi non ha la possibilità di tenerli

con sé non sempre è disposto a compiere un viaggio fino a Calvatone.

Il Comune ha messo in programma la realizzazione di un nuovo canile

sanitario e, in tempi più rapidi, una nuova area per cani vicino alla

scuola Bissolati, per evitare la promiscuità fra la scuola e il parco.

L’assessore Alessia Manfredini ha mostrato soddisfazione invece per

l’andamento del canile rifugio consortile di Calvatone. Nel 2016 gli

ingressi sono stati 123, nei primi tre mesi di quest’anno 44. L’anno

scorso le adozioni erano state 49, quest’anno già 75. I cani

provenienti da Cremona, in virtù della convenzione in vigore dal primo

ottobre sono stati 86, oltre a 20 arrivati dagli altri Comuni

convenzionati. Per l’assessore la sfida dei prossimi anni sarà la

creazione di un “canale unico per le adozioni consapevoli di cani e

gatti”, con il coinvolgimento di tutte le associazioni animaliste e

dell’Ordine dei veterinari, per “limitare al massimo la presenza degli

animali nelle strutture rifugio”. Al progetto del canile sanitario, da

realizzare in collaborazione all’Ats, stanno lavorando i tecnici del

servizio ecologia. La struttura è già prevista dal Piano delle opere

pubbliche del Comune.

 

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