Questa volta è toccato a Xanda, che aveva sei anni e diversi cuccioli. E’ stato ucciso da un cacciatore che lo ha ucciso circa due chilometri fuori dal parco: aveva la licenza per farlo e la caccia è risultata “regolare”. Il leone era noto ai responsabili africani che sapevano si trovasse fuori dai confini della riserva, tant’è vero che al figlio del re leone era stato applicato un collare per monitorarne gli spostamenti. Collare poi restituito dai cacciatori. Lui, infatti, è il figlio di Cecil, il simbolo del parco, freddato due anni fa da un dentista di Minneapolis, episodio che scatenò polemiche in tutto il mondo. E la vita di Xanda valeva 45mila euro: questo, infatti, è il prezzo pagato da un cacciatore per ucciderlo. Per questo è sempre attiva la petizione per chiedere all’Unesco che i leoni siano dichiarati “patrimonio mondiale dell’Umanità”, fermandone totalmente la caccia. Firma la petizione qui.

 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata