Cremona. Il mese di agosto finisce con una qualità dell’aria mediocre secondo l’Arpa, in un fine settimana in cui si rialzarsi da cinque giorni i livelli di polveri sottili pm 10 e l’ozono è sempre elevato, mentre la temperatura massima si aggira sui 35 gradi: Cremona è tra le città più calde della Lombardia. Perché il clima si rinfreschi, ma forse ancora senza pioggia, bisognerà attendere lunedì pomeriggio secondo le previsioni meteo. La centralina Arpa di piazza Cadorna ha segnato ieri la media di 37 su una soglia di 50, mentre ai primi di agosto la soglia era stata raggiunta in due giorni, e ieri a Crema in via XI febbraio il dato è stato 42 e non sono mancati sforamenti persino nel mese in cui meno ce lo si aspettava. L’ozono rimane a 150, sopra il valore obiettivo di 120, nella media mobile, mentre il valore massimo è rimasto poco sotto la soglia d’informazione. Così, mentre gli indicatori dell’Arpa risalivano, il tavolo aria organizzato dalla Regione con gli enti locali non ha ancora modificato il protocollo antismog tanto criticato nell’inverno scorso, quando Cremona raggiungeva dati tra i peggiori d’Europa. Il rafforzamento delle misure ambientali, invocato dall’assessore Alessia Manfredini, sarà efficace dall’anno prossimo, non dall’autunno. I cittadini rimangono da vent’anni in balia del meteo, senza che vengano presi provvedimenti su un ampio territorio. L’afa degli ultimi giorni d’agosto si accompagna a dati ancora peggiori sulle riserve idriche, calate del 23,8% in Lombardia secondo l’ultimo bollettino dell’Arpa, rispetto alla media del decennio fra il 2006 e il 2015. La crisi idrica è stata più grave solo nel 2007, anno della massima siccità, quando le disponibilità idriche erano inferiori della metà. Il bacino dell’Adda riduce la portata del 3,7% anche nell’ultima settimana, in lieve crescita però sulla media degli ultimi dieci anni. Soffre di più l’Oglio, in calo del 18% rispetto al periodo fra 2006 e 2015. Il fiume Po oggi, senza discostarsi dalla media delle ultime settimane, ha toccato i sette metri sotto lo zero idrometrico: il minimo fu segnato nel 2006 a meno 7 metri e 62 centimetri.

 

Paolo Zignani

 

Paolo Zignani

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