Tatuaggi elettronici a grafene utilizzati per monitorare lo stato di salute di una persona. E’ una nuova specie di sensori a scopo medico , creati da un team di ricercatori dell’Università di Austin, diretto da Deji Akinwande e Nanshu Lu. I tatuaggi si possono applicare in modo provvisorio sulla pelle in tutte le parti del corpo, fissandoli con un po’ d’acqua, e sono facilmente rimovibili. A differenza di quelli in uso per motivi estetici, quelli in grafene sono utilizzati come sensori in grado di misurare segni vitali come temperatura cutanea, battito cardiaco, attività muscolare e cerebrale o parametri come il livello d’idratazione. Tutti elementi che consentono di controllare lo stato di salute di una persona. Il tatuaggio è, a tutti gli effetti, un dispositivo indossabile, ma molto più efficace nella sua attività, che rileva dati medici al posto delle ingombranti apparecchiature mediche preposte a questa funzione. Nei test effettuati, riportati nello studio pubblicato sulla rivista ACS Nano , è stata riscontrata una performance più elevata di questa tecnologia, rispetto a strumenti che operano con compiti simili, dovuta anche alla capacità di aderire all’epidermide. I tatuaggi non provocano disturbi e, quasi invisibili all’occhio, restano attaccati alla pelle svolgendo pienamente le funzioni di monitoraggo per due o più giorni anche se è possibile rimuoverli prima del tempo grazie a un nastro adesivo. I sensori a grafene, secondo i ricercatori, che pensano a un loro futuro uso commerciale, hanno dato risultati molto promettenti, potendo avere una varietà di applicazioni in campi come l’assistenza sanitaria mobile o in quello delle interfaccia uomo-macchina.

(da LaStampa.it)

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata