Cristina Ragno è una bella ragazza bionda e slanciata. Ama l’arte e legge molto: narrativa, saggistica, e molti testi legati alla sua professione di psicologa e psicoterapeuta.

Il suo incontro con il Dr. Roberto Pinelli è stato piuttosto uno scontro, nel senso che emergeva chiaramente in Cristina una certa ambivalenza tra il grande desiderio di trovare una soluzione al suo difetto visivo e una mal celata incredulità rispetto al fatto che il suo sogno potesse diventare realtà.

La Dottoressa era miope di circa 4 diottrie e astigmatica di 1 diottria. Indossava tutto il giorno le lenti a contatto, che ogni tanto tuttavia era costretta a togliere e a sostituire con gli occhiali, a causa dell’irritazione oculare causata dall’uso prolungato.
Novarese di nascita, la trentatreenne dottoressa ora vive e lavora a Milano. E pratica sport, molto sport. Soprattutto gioca a tennis e partecipa a gare podistiche di 10 km.
Ora dice:

“Le lenti a contatto non le sopportavo più! Mi sentivo limitata non solo negli occhi, ma addirittura nel corpo!”.

Eppure nel corso della prima consulenza di idoneità con il Dr Pinelli egli non ritenne di fare subito l’ok all’intervento perché in Cristina pareva prevalere il dubbio e sembrava non capacitarsi della facilità dalla tecnica non chirurgica messa a punto dal Dr. Pinelli che attraverso  l’uso calibrato dei  fotoni è in grado di  risolvere più difetti visivi contemporaneamente.

“La motivazione all’intervento e le aspettative sono oggetto di valutazione così come i parametri oculari e visivi. Se non vi è gioia nel paziente, se percepisco ambivalenza, preferisco non intervenire, anche se so che potremmo ottenere grandi risultati. E anche se i pazienti ci rimangono male e insistono per essere operati. La Dott.ssa Ragni è tornata a distanza di tempo e il suo approccio era totalmente mutato: era pronta per l’intervento”.

Così la bella dottoressa Cristina si è sottoposta a Femto Lasik Lux bilaterale. Il Dr Pinelli è intervenuto su entrambi gli occhi nella medesima procedura Il video mostra ciò che è successo prima, durante e dopo l’intervento.
Alla giornalista che l’ha intervistata a tre mesi dall’intervento ha detto:

“ È un nuovo mondo. Guido di giorno e di notte, faccio sport, i colori sono …più colorati. Coloro che mi conoscono sono tutti increduli perché non porto più le lenti e perché tutto è stato così semplice, nessun male. Vedo benissimo e…ancora non ci credo tanto!”

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