Il 13 settembre, Giornata internazionale contro il trasporto di animali vivi, a Bologna, in Piazza Santo Stefano, una performance per ricordare le sofferenze degli animali trasportati vivi e chiedere la fine dei trasporti a lunga distanza.
Scarica materiale informativo, mappe e video a questo link

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Guarda il video sugli agnelli non svezzati trasportati in Italia

Guarda il video su vitelli ed agnelli non svezzati in UE (immagini disponibili per le tv)

L’evento a Bologna

A partire dalle ore 16:00 del 13 settembre, in Piazza Santo Stefano, il team di CIWF Italia Onlus distribuirà materiale informativo sul trasporto di animali vivi. Alle 19 la performer Francesca Burzacchini si esibirà in una performance ideata appositamente per l’evento, con costumi di Fedra Boscaro e Livia Solmi e suono di Andrea Fiorini. Centinaia di eventi si svolgeranno lo stesso giorno in tutto il mondo. Si possono seguire sui social con l’hashtag #stoplivetranspor

Il trasporto di animali vivi è pura crudeltà

Milioni di animali vivi vengono trasportati per lunghe distanze ogni anno, il più delle volte per raggiungere un macello situato a migliaia di chilometri dall’allevamento di provenienza. I viaggi sono eccessivamente lunghi, gli animali non ricevono acqua e cibo a sufficienza e non hanno la possibilità di riposare adeguatamente. Spesso i camion sono mal equipaggiati e sovraffollati. Gli animali spesso sono trasportati anche quando sono malati, feriti, troppo giovani o in avanzato stato di gravidanza: questo non dovrebbe accadere, ma nonostante questo sono spesso costretti a viaggi che durano anche molti giorni.

Alcuni animali, protetti da una legislazione nel Paese d’origine, sono “esportati” verso Paesi in cui non è vigente una normativa a tutela degli animali e subiscono gravi maltrattamenti sia durante la fase del trasporto sia al momento della macellazione. E’ il caso degli animali esportati dall’UE verso la Turchia e il Medioriente.

Sovraffollamento

Gli animali sono ammassati nei camion e per questo alcuni non possono mai stendersi, mentre quelli che si distendono rischiano di essere feriti o di morire calpestati. Alcuni animali patiscono sofferenze fisiche durante tutto il viaggio a causa delle zampe lesionate o incastrate o perché i soffitti troppo bassi li inducono a mantenere una posizione china che risulta dolorosa.

Sfinimento e disidratazione

I viaggi possono durare anche molti giorni e gli animali soffrono il freddo e il caldo intenso, molto spesso senza cibo e acqua a sufficienza e senza poter riposare adeguatamente. Molti animali a causa di queste condizioni di trasporto muoiono.

Dolore, stress e malattie

Gli animali sono esseri senzienti, in grado di percepire e provare dolore e stress proprio come noi. Purtroppo i viaggi a lunga distanza ignorano questo fatto e li trasportano come merci inanimate, spesso in condizioni climatiche estreme in estate e in inverno. Spesso si verifica che durante il viaggio gli animali si feriscano. L’immunodepressione da trasporto, causata dalle condizioni dei trasporti a lunga distanza, conduce alla diffusione rapida di malattie.

Macellazione

Gli animali vengono trasportati vivi il più delle volte solo con la finalità di essere macellati al termine del viaggio. Quando sono “esportati” vivi al di fuori della Unione Europea, gli animali non sono più tutelati dalla normativa europea e subiscono sevizie terribili sia durante il trasporto sia al momento della macellazione.

In Italia

Secondo i dati Istat in Italia nel 2016 sono stati importati 1.5 milioni di bovini, 1,6 milioni di suini, 1,1 milioni di ovini e 13 milioni di polli e tacchini. Guarda le due inchieste diffuse da CIWF in Italia sul trasporto di agnelli e vitelli non svezzati

Agnelli

Agnelli e vitelli

Dichiara Annamaria Pisapia, Direttrice di CIWF Italia Onlus: “Il trasporto di animali vivi a lunga distanza non dovrebbe essere consentito perché provoca enormi sofferenze agli animali. Chiediamo ancora una volta e con forza insieme a migliaia di cittadini in tutto il mondo che i legislatori vietino al più presto i trasporti superiori alle 8 ore.”

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