Un percorso alle origini del contemporaneo attraverso gli Ambienti spaziali di Lucio Fontana, che Pirelli HangarBicocca ripropone per la prima volta dalla morte dell’artista nella mostra “Ambienti/Environments”, evento straordinario che riporta in primo piano una parte della produzione di Fontana tanto decisiva, quanto poco nota al grande pubblico. L’esposizione milanese è curata da Barbara Ferriani e Marina Pugliese.  Una modernità che risulta decisiva anche per comprendere ciò che negli anni abbiamo imparato a vedere in Pirelli HangarBicocca, artisti e pratiche che oggi, ex post e guardando più indietro nel tempo, in qualche modo trovano una loro borgesiana giustificazione. A colpire in particolare è la natura spaziale della mostra, che, con l’eccezione dei due grandi interventi ambientali posti all’inizio e alla fine del percorso – il celebre neon del 1951 per la IX Triennale e l’intrico luminoso per “Italia 61” – non dialoga con lo spazio monumentale delle navate di Hangar, come normalmente accade, ma costruisce degli altri spazi più piccoli, all’interno dei quali si svelano le luci, i buchi, le pitture fluorescenti, i materiali inediti e tutte le segrete suggestioni da “monologo” degli Ambienti. La mostra in Pirelli HangarBicocca resta aperta al pubblico fino al 25 febbraio 2018.

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