Mi chiamo Roberta
la mia storia è un po’ la storia di tutte le ragazze di sana e “robusta” costituzione che hanno affrontato l’adolescenza con il grave problema dei brufoli (quasi da non uscire di casa) e soprattutto con quello della “ciccia”.
Certo devi mettere in conto anche l’affrontare i “famosi” parenti che alle feste “comandate” quando ti incontrano abbracciandoti escono con la famosa frase: “che ben messa” aggiungendo “meglio far gola che pietà”; poi però quando inizi a compiere i 16, 17 anni e rimani “ben messa” e continui a “far gola e non pietà” le frasi cambiano ed iniziano a mormorare sottovoce “visto che grossa che l’è”.

Io, e mi auguro che sia stato per molte altre ragazza come me, ho avuto la fortuna di avere dei genitori splendidi che mi hanno cresciuto senza nessun complesso, fin da piccola mi hanno insegnato a nuotare, sciare, ballare, ad amare l’aria aperta, a visitare posti nuovi, in breve insomma ad essere libera ed a godere di tutto quello che la vita ti può dare, ma nonostante tutto arrivi a quella fatidica età che devi fare i conti con la società che segue le mode e che esalta soprattutto e solamente il fisico tanto che se tu, uomo, non hai la ragazza che assomiglia ad “Angelina Jolie” non sei “figo” e “trend” e se tu donna non hai il compagno che assomiglia a “Brad Pitt” è meglio che non ti fai vedere in giro.

Poi il disinteresse delle compagnie maschili ti danno la conferma che il tuo aspetto fisico fa scappare gli uomini. Questo è il periodo della tua vita dove sei sulla griglia di partenza per iniziare qualsiasi dieta, da quelle che vengono pubblicizzate da qualsiasi giornale o che qualsiasi amica o vicina di casa ti consiglia: dissociata, quella del papa, digiuno completo per 3 giorni e poi solo frutta quella del minestrone, buste e bustine di ogni genere per non palare pastiglie di ogni tipo e potrei andare avanti così per pagine e pagine e tutto questo ciclicamente per anni e anni raggiungendo per brevi periodi una certa linea per poi recuperarla velocemente nell’arco di poco tempo superando il peso iniziale.

Oggi racconto questa mia storia con grande serenità e non mi sarei mai sognata di farlo se non per pensare di provare ad aiutare altre persone che come me conoscono bene questo “tunnel” dal quale io sono uscita vittoriosamente senza far uso di farmaci o togliermi la gioia di mangiare e quindi vivere; si perché il cibo è parte importante della nostra vita. Chi ha provato sulla propria pelle questo problema può capire il malessere e le difficoltà che si provano, e questo è il dott. Ivan Zangirolami.

Devo essere sincera che senza illudermi quando mi sono iscritta ho detto fra me e me “provo anche questa” ebbene non è stato come le altre volte l’ho capito subito perché senza tanti nascondigli Ivan mi ha detto che avrebbe rimesso in movimento il mio metabolismo abbinando il movimento e la determinazione, che avrei mangiato di tutto senza eliminare pane e pasta come in quasi tutte le diete.
E proprio per darmi prova di questo Ivan mi ha convinto ad iniziare il metodo subito, e non come avevo suggerito dopo il periodo di ferie da me già programmato, giustamente dicendomi che in ferie ci sarei sempre andata.

Questa è stata la prova: sono tornata a casa dopo due settimane addirittura dimagrita! Non ho mai sofferto la fame ed con il sostegno psicologico che Ivan mi dava, il tempo iniziava ad evidenziare notevoli risultati, era certamente lo sprono più forte. Oggi io finisco questa esperienza e ripeto vittoriosamente; ma senza fare della retorica mi piacerebbe dare un aiuto a tutti quelli che come me hanno sempre provato e non sono mai riusciti e soprattutto vorrei ringraziare Ivan che mi ha aiutato a ritrovare me stessa o meglio quella di me che era sempre stata nascosta.

Roberta Vanacore
Bolzano

Cambiamenti in termini di misure:
circonferenza braccio da 31 cm a 25 cm
giro vita da 92 cm a 73 cm
fianchi da 112 cm a 87 cm
circonferenza coscia alta da 66 cm a 54 cm
circonferenza coscia bassa da 51 cm a 41 cm
circonferenza polpacci da 42 cm a 38 cm

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