Nuovo appuntamento mensile con il Metodo Zangirolami che propone un dimagrimento naturale senza l’uso di farmaci o di integratori, ma basato su uno stile di vita che migliori il metabolismo. Questa volta l’attenzione è stata data al dimagrimento di coppia.

Il principio base della ricerca é fondato sull’osservazione delle persone che per natura non hanno alcuna tendenza ad ingrassare ricreando un metabolismo funzionale e veloce in soggetti che, al contrario, accumulano facilmente grasso. Il miglioramento del sistema metabolico viene raggiunta anche attraverso tecniche alimentari da non confondere con la classica dieta ipocalorica, iperproteica o dieta del metabolismo.

“Chi ha detto che per dimagrire bisogna mangiare poco?” è il titolo del libro del Dottor Ivan Zangirolami, dottore in scienze motorie ed ideatore del omonimo metodo che ha già fatto dimagrire migliaia di persone. Secondo i risultati da lui ottenuti, non serve mangiare poco per dimagrire. Anzi, sarebbe dannoso perché farebbe rallentare ancora di più il nostro metabolismo. Insieme al dottore parleremo dunque delle tecniche alimentari e motorie fuse in un’unica metodica che riesce a far perdere peso senza sentire la fame

Proprio il 16 di ottobre si è festeggiato il World Obesity Day. Secondo le stime, di questo passo nel 2025 nel mondo 2,7 miliardi di persone saranno obese o sovrappeso, con un costo che raggiungerà i milleduecento miliardi di dollari.

In studio con noi abbiamo avuto il piacere di incontrare Fabrizio reggiani, esperto di questo metodo funzionale e naturale.

Ospiti in studio anche una coppia di testimonial: Diego Biava e la moglie Stefania Versitano di Bergamo, che racconteranno la loro esperienza.

Diego Biava (47 anni) il 3 luglio 2017 pesava 151 kg e oggi, a distanza di 3 mesi e mezzo, pesa 126 kg (ha perso 25 kg) con Questo metodo è migliorata anche la sua qualità della vita, l’umore generale e i parametri vitali (come la qualità del sonno). Inoltre anche i valori della glicemia, con il nuovo stile di vita, sono rientrati nella norma.

Stefania Versitano, oltre al problema del sovrappeso  ( pesava 99 kg per una altezza di 160 cm) aveva diversi valori ematici sballati: colesterolo a 300 e trigliceridi a 265. Oggi, dopo soli 3 mesi e mezzo di Metodo Zangirolami, ha perso 20 kg raggiungendo gli 81 kg e i valori ematici sono completamente nella norma: 180 di colesterolo e 125 di trigliceridi. Anche Stefania, come molte altre donne e uomini che hanno un problema con la bilancia, viene da un lungo percorso di diete dimagranti che causano il cos detto e tanto famoso effetto Yo-Yo. L’ultima dieta ipocalorica che le era stata proposta da un nutrizionista, l’aveva fatta perdere con grande sacrificio e “fame” 17 kg.. ma dopo pochi mesi ne ha ripresi 27. Oggi, invece, grazie alla sostenibilità di questo nuovo stile di vita, è decisa a raggiungere i 60 kg.

Insieme abbiamo anche commentato alcune notizie di attualità legate alla salute:

Autunno: periodo di dieta per 3 su 4 in vista delle abbuffate di Natale

E’ l’autunno il momento ideale per mettersi a dieta, il periodo di mezzo tra i pranzi e le cene estive senza troppe restrizioni e i menu ipercalorici delle prossime festivita’ natalizie. A pensarla cosi’ sono 3 italiani su 4. Secondo i ricercatori della Cornell University di Ithaca (Usa) e della Tampere University of Technology di Tampere (Finlandia), durante l’autunno le persone tendono a pesare di meno che nel resto dell’anno; i chili persi durante questi mesi andrebbero a compensare il peso che verra’ accumulato nel corso del periodo natalizio, che normalmente viene smaltito non prima di cinque mesi.

Il sovrappeso e l’obesità si associano a un aumento del rischio di 13 tipi di cancro, che insieme rappresentano circa il 40 per cento di tutti i tumori diagnosticati negli Stati Uniti. La lista include i tumori del cervello, dell’esofago, del seno, della tiroide, della colecisti, quelli gastrici, epatici e pancreatici, del rene, delle ovaie, dell’utero, del colon e il mieloma multiplo.
I numeri sono americani, certo, ma sono cifre su cui riflettere perché una associazione così forte tra una condizione non può essere casuale. E anche perché la fonte da cui provengono è l’ultima relazione su cancro e obesità dei CDC statunitensi, i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (US Centers for Disease Control and Prevention), ovvero l’organismo di controllo sulla sanità pubblica americana, e uno dei più importanti enti sanitari al livello mondiale. Tutta colpa del junk food, un under 18 su 4 sovrappeso o obeso.

 

 

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