Cremona. Il consiglio comunale di Grumello, che si riunirà giovedì alle 18.30, voterà una mozione presentata sia dalla maggioranza del sindaco Fabio Scio che dalla minoranza guidata da Mara Gandini, allo scopo di impegnare il sindaco stesso a costituirsi parte civile, con richiesta di risarcimento danni, nell’eventuale procedimento penale a carico della società “Cava di Grumello”, sequestrata a fine ottobre dai carabinieri del Noe. Il rischio è infatti che la società, legalmente rappresentata da due imprenditori bresciani, dichiari fallimento e che quindi si ripresenti l’ennesima vicenda italiana di una bonifica che il privato, non assicurato, non fa e che ricade sulle spalle del Comune. Questo rischio ha unito rapidamente maggioranza e minoranza, tanto più che nel terreno della Cava, e anche all’esterno, sono stati trovati rifiuti per circa 198mila metri cubi. L’ipotesi di reato parla di disastro ambientale. Il nucleo ecologico dei Carabinieri ha rinvenuto una discarica abusiva contenente materiale bituminoso, laterizi, blocchi di calcestruzzo, ma anche scorie di fonderia e tubi in Pvc: rifiuti nascosti sotto terra, tombati e compattati a una profondità superiore a quanto disposto dall’autorizzazione provinciale ricevuta dalla Cava di Grumello, la cui distanza dai centri abitati più vicini, Grumello e Roggione di Pizzighettone, è solo di poche centinaia di metri. Della vicenda si è parlato a lungo in paese, dov’è stato notato anche traffico notturno di camion. Il territorio che comprende Grumello, Crotta d’Adda e Acquanegra è in fermento per una vicenda molto diversa, che dimostra l’ulteriore crescita della sensibilità per i problemi dell’ambiente. Il consiglio comunale di Crotta d’Adda la settimana scorsa ha accolto all’unanimità l’ordine del giorno di Mario Rizzi, che ha chiesto un pronunciamento più incisivo a contrasto del compostaggio proposto dalla ditta Sovea. La decisione del Comune, guidato dal sindaco Renato Gerevini, è di opporsi all’ente Provincia, che ha esentato la ditta dalla Via, per pretendere invece sia la Valutazione d’impatto ambientale che il rispetto delle prescrizioni del Comune. L’amministrazione di Crotta si oppone in modo chiaro alla costruzione del compostaggio di sfalci verdi, che nelle previsioni causerebbe più traffico in località Fornace, odori oltra la soglia e altre difficoltà.

 

Paolo Zignani

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