Alle otto della sera di sabato una pattuglia dei carabinieri di Cremona, durante un servizio di prevenzione reati, ha fermato per un controllo un’automobile lungo la tangenziale, in via Seminario, con a bordo quattro giovani, tre rumeni e un cremonese, tra i 25 e i 27 anni. L’autista, rumeno classe ‘91, è risultato sprovvisto di patente, mentre l’automobile è risultata di proprietà di suo padre. I militari allora hanno deciso di controllare tutti e quattro i ragazzi e in quel momento sono iniziati i guai. Uno dei quattro, il cremonese 26enne, infatti ha reagito in modo aggressivo, scagliando verso un carabiniere una siringa sporca di sangue, sulla quale sono state poi trovate tracce di eroina. Il militare non ha subito alcuna lesione, poiché il militare è riuscito a proteggere in tempo il volto e parare il colpo con l’avambraccio sinistro, ricoperto dalla giacca a vento. Il giovane ha tentato di uscire dall’automobile e scappare, ma il carabiniere è riuscito a bloccarlo sul sedile posteriore, vincendo la sua resistenza. Un altro ragazzo, rumeno classe 1990, ha cercato di uscire dall’abitacolo lanciando un oggetto sotto il sedile: si tratta di una cesoia metallica. La cesoia e la siringa sono stati sequestrati. Tre dei ragazzi sono stati denunciati in stato di libertà per guida con patente revocata, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, porto d’armi e oggetti atti a offendere. Tutti e tre avevano precedenti di polizia. Il giovane che ha lanciato la siringa contro il carabiniere è stato segnalato come assuntore di sostanze stupefacenti. I militari non escludono che i quattro, visti i precedenti, le cesoie e l’atteggiamento che hanno tenuto, stessero cercando un obiettivo da colpire. Forse progettavano un furto o una rapina: in proposito sono in corso accertamenti.
Altra denuncia, per simulazione di reato, è stata compiuta dai carabinieri di Ostiano contro un cremonese di 57 anni, che si era recato nella caserma di piazza Bruno Pari per denunciare l’uso indebito della sua carta bancomat da parte di ignoti, responsabili di una spesa di 300 euro. In realtà, come i carabinieri hanno accertato, è stato proprio il cremonese a fare acquisti, di vestiti e altri generi, presso negozi delle località turistiche del lago di Garda.

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