Durante la puntata di ‘Cani, gatti e compagnia’ insieme agli ospiti in studio Alessandra di Lenge e Vito Sammatrice del Gruppo Iene Vegane, abbiamo parlato dell’investigazione all’interno di un allevamento di maiali, immagini molto dure, che mostrano la quotidianità dell’allevamento intensivo italiano: animali in stato di grave sofferenza e situazione di evidente maltrattamento.

Questo è il metodo di allevamento più diffuso per la produzione di carne di maiale, in Italia si contano circa 9 milioni di maiali, l’Emilia Romagna e la Lombardia sono nel totale le regioni che contano più allevamenti. Queste strutture sono state create per ottimizzare i tempi di produzione, il che vuol dire allevare più animali nel minor tempo possibile. Le misure, gli spazi, sono stati studiati per garantire all’animale la misera sopravvivenza.

Un’alimentazione forzata, inadeguata, fa in modo che il loro peso aumenti in tempi brevissimi. Questi non sono allevamenti lager, sono la normalità. Per non parlare del grave impatto ambientale: nella seconda metà del Novecento il consumo globale di carne è aumentato di 5 volte.

La zootecnia è ritenuta un fattore centrale nell’uso di risorse alimentari e idriche, inquinamento delle acque, uso delle terre, deforestazione, degradazione del suolo ed emissioni di gas serra.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata