Un nuovo modello matematico può simulare il funzionamento dei canale di sodio, il cui malfunzionamento nelle cellule del sistema nervoso è responsabile di vari patologie dall’ipertermia maligna all’epilessia, permettendo così di studiare in maniera più dettagliata le caratteristiche delle malattie.

A realizzarlo e descriverlo su Plos Computational Biology è stato Pietro Balbi, neurologo dell’IRCCS Pavia Boezio della Fondazione Maugeri.
“La novità di questo studio consiste nell’avere sviluppato con un unico modello una simulazione dettagliata di tutte le nove differenti sottospecie del canale ionico presenti nei tessuti umani. Il modello proposto, inoltre, risulta essere più semplice di quelli comunemente utilizzati, dotato, cioè, di un basso carico computazionale, così da poter essere agevolmente utilizzato in simulazioni di crescente complessità” ha spiegato Pietro Balbi.

Avere a disposizione un modello dettagliato, prosegue il neurofisiologo, consentirà simulazioni molto più ‘realistiche’ dal punto di vista biologico, e permetterà di chiarire i meccanismi fisiopatogenetici alla base di varie malattie.

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