In questa puntata di Laboratorio Salute dedicata ai risultati ottenuti grazie al Metodo Gag della Medicina degli Ibridi Omeopatici ideata dal dottor Giovanni Giannotti, medico chirurgo, parleremo di Vitiligine.

La pelle è la superficie che separa l’interno del nostro corpo dall’ambiente esterno; essendo superficiali, le malattie dermatologiche sono relativamente innocue poiché non disturbano le funzioni vitali. La presenza di una malattia cutanea in una persona peraltro in buona salute denota una buona forza vitale e la malattia cutanea in una persona affetta anche da altre malattie denota il buon tentativo della forza vitale di preservare il più possibile l’efficienza delle funzioni vitali.

Oggi i disturbi cutanei cronici o ricorrenti (come eritemi, eritrofobia, eczemi, dermatiti atopiche, orticaria, acne, psoriasi, impetigine, pitiriasi, micosi, verruche, vitiligine, alopecia, etc….) sono sempre più frequenti. Spesso i trattamenti farmacologici, benché allevino i sintomi, non risolvono radicalmente il problema.

Gli ibridi omeopatici curano la predisposizione alla malattia dermatologica e quindi le dermatiti si risolvono senza ripresentarsi. La scelta dei rimedi costituzionali che comporranno poi l’ibrido avviene in seguito alla diagnosi clinica e alle peculiarità di tutti i sintomi cutanei, ma anche in base all’insieme di tutti i sintomi extra-cutane e al profilo psicologico e costituzionale della persona. In virtù di questa corrispondenza clinica tra il rimedio che cura la malattia dermatologica e l’intera persona, la guarigione cutanea si associa a benessere generale e psicologico.

La vitiligine è una malattia che colpisce i melanociti, le cellule della pelle che producono la melanina, vale a dire il pigmento responsabile della colorazione della cute. La vitiligine, di conseguenza, genera macchie bianche sull’epidermide, dette chiazze ipocromiche o acromiche. Colpisce sia gli uomini sia le donne, con un picco di incidenza tra i 10 e i 20 anni; nei bambini il decorso può essere molto rapido. La vitiligine non è una malattia contagiosa. È certo che la causa della comparsa delle macchie è la perdita della melatonina, ma le ipotesi sull’origine di questa perdita sono molte. Alcuni ricercatori ipotizzano che sia una malattia di origine autoimmune, in cui il sistema immunitario attaccherebbe i melanociti. Visto che nel 30 per cento dei casi è riscontrabile una familiarità, cioè la stessa malattia è presente tra più membri della stessa famiglia, altri esperti la considerano una patologia su base genetica.

Grazie alla medicina degli Ibridi omeopatici è possibile risolvere questa patologia: i melanociti ricominciano a prodursi, ricompare la melanina e di conseguenza anche il pigmento della pelle ritorna nella sua naturale colorazione.

Tra i rimedi costituzionali che sviluppano maggiormente questa patologia troviamo Graphites, Lycopodium, Ignatia Amara, Natrum Muriaticum, Sephia, Tuia e Silicia.

Il libro del dottor Giovanni Giannotti: “La Medicina degli Ibridi Omeopatici: il segreto custodito tra gli scritti di Samuel Hahnemann per la cura delle malattie croniche costituzionali” è in vendita su Amazon.

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Per contattare il dottor Giovanni Giannotti:

Studio di Lugano (Svizzera)

Via L. Lavizzari 2/A 6900

Tel: 0041/789307003

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