Roma (24 gennaio 2017) – Sono numeri che fanno rabbrividire solo a pronunciarli quelli che riguardano i cani ed i gatti avvelenati in queste ultime tre settimane. Solo scorrendo le denunce pubblicate dalla stampa locale e dai social network si parla di un’ondata di avvelenamenti che ha interessato oltre 2.400 tra cani e gatti, molti dei quali morti avvelenati a causa dei bocconi contenenti topicida, ed in alcuni casi anche a causa dello spargimento di lumachicida un veleno quest’ultimo dal quale non ci si salva.

Tra i casi piu gravi quelli di Milano dove in diversi parchi della zona di Quarto Oggiaro è stata segnalata la presenza di bocconi avvelenati e di lumachicida con alcuni cani avvelenati, due cani avvelenati a Catania, uno solo di loro si è salvato, a Giffoni in provincia di Salerno molti gatti avvelenati tutti morti, ai quali vanno aggiunti anche quelli della colonia del parco di San Rocco a Spriano in provincia di Bergamo, qui sono stati quindici i gatti ritrovati morti per avvelenamento.

E’ andata meglio invece ai cani di Sciacca che per fortuna i sono salvati, infine altri quindici gatti tutti morti a Massa Lubrense in provincia di Napoli. “E’ una vera mattanza a cui occorre porre rimedio- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ogni giorno sono decine le segnalazioni che riceviamo via mail e via social, occorre dire basta, in Italia la distribuizione del veleno negli spazi pubblici o privati è un reato, ma difficilmente si trovano e puniscono i colpevoli, chiediamo una stretta senza precedenti per arginare in via definitiva questo orribile fenomeno che ogni anno costa la vita a migliaia tra cani e gatti”.

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