Giorgio Everet l’ha ricordato ieri durante il consiglio comunale: “In via Giordano c’è ancora l’amianto: quando verrà tolto?”. Il consigliere di Forza Italia non ha attribuito responsabilità al Comune di Cremona: l’edificio che sorge all’angolo fra via Lungastretta e via Giordano è privato, sequestrato dalla magistratura e in mano al curatore fallimentare. La bonifica è stata rinviata a data da destinarsi. Ivano Bonoldi, per l’Ona onlus, osserva che toccherebbe al curatore fallimentare procedere, in attesa che il prossimo proprietario si faccia carico della spesa. Intanto il tempo trascorre e il rischio, per quanto controllato, permane. La questione amianto a Cremona è lontana dalla soluzione: ci sono ancora molti edifici, ha insistito Everet, sia pubblici che privati, dove la convivenza con la fibra killer continua da anni, come risulta anche dal censimento dell’Ats. La polemica si è fatta rovente perché ha riguardato la scuola media Vida di via San Lorenzo, a poche centinaia di metri dal duomo. Il Comune provvederà, ma nel 2019 e con risorse proprie. La difficoltà, per chi vuole fare le bonifiche in tempi rapidi, è doppia: il ministero eroga finanziamenti che la Regione ripartisce secondo priorità, che vedono però Cremona regolarmente superata da altri Comuni. A volte la città sale in graduatoria, e poi perde numerose posizioni nel giro di pochi mesi, senza che appaiano motivazioni. E i contributi del Pirellone quindi finiscono altrove. Per il Pd, Luigi Lipara ha spiegato che il Comune interverrà con risorse proprie, ma l’anno prossimo, poiché tecnicamente non c’è un’emergenza. Le fibre non sono soggette a dispersione e di pericolo non si può parlare. Giorgio Everet ha chiesto di anticipare i tempi della bonifica, tutelando la salute pubblica e in particolare degli studenti, posticipando altre opere pubbliche, meno urgenti. Il capogruppo del Po Rodolfo Bona ha parlato di “speculazione per calcoli meschini” pur approvando la correttezza della mozione. L’assessore Andrea Virgilio ha spento la polemica accogliendo la sollecitazione e contestando l’allarmismo. La Regione non ha finanziato nemmeno la bonifica presso la palestra Stradivari. Il Comune allora ha deciso di fare da sé, stabilendo delle priorità e svolgendo numerosi lavori per garantire sicurezza agli edifici scolastici. La giunta punta sulla manutenzione e il monitoraggio, per eseguire una serie di interventi programmati. Le amministrazioni precedenti, anche di centrosinistra, non hanno dimostrato lo stesso impegno, ha concluso Virgilio.

 

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