La causa dell’incidente è ascrivibile a una distrazione del conducente del mezzo pesante che ha tamponato l’automobile e poi l’autocisterna. Ad affermarlo è stato oggi il comandante della Polizia stradale di Brescia, Barbara Barra, parlando dell’incidente nel quale ieri pomeriggio lungo l’autostrada A21, all’altezza di Brescia, sono morte 6 persone. “Tutti i veicoli erano in fase di rallentamento. Purtroppo il mezzo pesante non è riuscito a interrompere la propria corsa”. “Eravamo in movimento, sono stato tamponato e ho lasciato il tir in tempo”, ha invece raccontato agli inquirenti l’unico superstite dell’incidente. Si tratta di un autista di Bolzano: era lui al volante della cisterna carica di benzina che ha preso fuoco. Non ha riportato alcun trauma. A provocare l’incidente, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato un altro camionista, sembra italo-macedone e residente in Piemonte. Tutte le vittime sono morte carbonizzate e biologi arrivati da Milano hanno effettuato dei prelievi sui resti dei corpi per identificarle attraverso il Dna. Intanto è stato identificato il proprietario dell’auto con targa francese sulla quale ieri sono morte le cinque persone. Si tratta di un uomo di nazionalità francese e le autorità stanno cercando di stabilire se era alla guida, o comunque a bordo, del veicolo che ha preso fuoco dopo essere stato agganciato e trascinato da un camion contro un’autocisterna carica di benzina che è esplosa. Nell’incidente è morto anche l’autista del camion che ha tamponato la vettura. Il magistrato di turno, il sostituto procuratore Roberta Panico, ha aperto un’inchiesta per far luce con esattezza su quanto accaduto e ha disposto l’autopsia sui resti delle sei vittime della sciagura.

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