La soglia dei 10mila euro di reddito annuo è diventata un incubo per il settore economico finanziario dell’amministrazione comunale. Un anno fa Alessio Zanardi, dall’opposizione, aveva notato la contraddizione insita nella soglia di esenzione dell’addizionale comunale Irpef. Chi guadagna 10mila e 1 euro l’anno paga tutta l’aliquota e chi si ferma a 9.999 euro invece viene del tutto esentato. Meglio allora far pesare l’aggravio sui redditi maggiori di 10mila euro che conservare lo scalone. La domanda di introdurre scaglioni progressivi, applicando così il principio costituzionale della progressività, in nome della democrazia, ha incuriosito sia il dirigente Paolo Viani che l’assessore Mauro Manzi. Ecco così il dirigente chiedere dati al ministero e consultare i siti internet specializzati nelle proiezioni fiscali, come il Portale del federalismo fiscale. L’ideale della progressività di tutte le aliquote e le tariffe poteva vincere la prima battaglia, ma non c’è stata soluzione positiva. Nulla cambia, perché il ministero non ha comunicato i dati necessari sui singoli scaglioni e inoltre le proiezioni effettuate dagli uffici presentavano margini di variazione troppo ampli. Il Comune d’altro lato ha storicizzato un incasso incostante, da 8 milioni e mezzo a 9 e 200mila negli ultimi tre anni, ma occorre garantire la continuità del gettito, per non doverlo prelevare altrove. Nel complesso tasse e tariffe sono bloccate anche quest’anno, quando non scendono di poco come la Tari. L’aliquota Irpef rimane invariata allo 0,80%. La rivoluzione dei tributi progressivi comunque è rimandata. Il polo dei tributi invece è stato inaugurato oggi dal sindaco Gianluca Galimberti. In via Geromini 7, presso l’ufficio entrate, si trova ora anche la società Ica Abaco, concessionaria che ha avuto incarico di riscossione sia ordinaria che coattiva, secondo un appalto e un capitolato di gara ampio e impegnativo. E’ un’operazione che rientra nel piano di riorganizzazione degli spazi comunali, che ha consentito una riduzione degli affitti passivi, a carico del Comune, da un totale di 501mila euro a 308mila. E’ stata inoltre venduta la casa di via Bella Rocca, che doveva fungere, per effetto di una donazione, da abitazione del segretario comunale: l’incasso è stato 420mila euro.

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