Cremona Buche enormi, profonde 15 centimetri, pavimentazione in calcestre in stato di degrado e vita difficile per i disabili in carrozzella, dato che il parco del Vecchio passeggio contiene oltre al museo di storia naturale la cittadella della solidarietà, con le sedi di una decina di associazioni di volontariato, l’Anfass e la cooperativa Lae. Le proteste salgono arrivano da anni alla giunta comunale, che pur avendo compiuto i lavori più urgenti, non ha inserito l’attesa opera di riqualificazione nel piano dei lavori pubblici di quest’anno. Il parco, il più grande del centro storico, con i suoi 18.800 metri quadrati, era stato ristrutturato e inaugurato nel 2004 su progetto dell’architetto Andreas Kipar, per un costo di 607mila euro. Era stato un intervento per rimediare al grave stato d’abbandono di un’area storica, vicina all’Ospedale Maggiore, un tempo situato in piazza Giovanni XXIII, scuole e musei. Erano stati piantumati 92 alberi e 1.220 arbusti, e collocata la pavimentazione in calcestre su 3.800 metri quadrati. Negli ultimi anni però il degrado si è di nuovo impadronito del Vecchio passeggio, che era stato aperto al pubblico nel 1973 e che è tornato al centro dell’attenzione per la protesta di Luigi Amore, della lista Obiettivo Cremona. Ci sono ben 3.500 passaggi di disabili ogni anno, messi in difficoltà dalla ghiaia in disordine e dai tubi dell’irrigazione a vista, che ostacolano il passaggio, come i tombini dissestati e i cordoli metallici. L’assessore Alessia Manfredini, durante l’ultima commissione bilancio, ha spiegato che il Comune ha provveduto a chiudere il laghetto artificiale, che consumava inutilmente molta acqua a spese dell’amministrazione. Per ora, malgrado la serie di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria programmate dal Comune, non ci sono risorse per una nuova sistemazione, adatta alle mutati funzioni del Parco, che da alcuni anni ospita la cittadella della solidarietà. Occorre sostituire il calcestre, ma le difficoltà sono destinate a durare almeno per un anno.

 

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