Una delle carte acquisti che fanno parte del Sia, Servizio inclusione attiva, è stata ricaricata con ben 1.980 euro ed è una delle più basse. E’ questo l’effetto del funzionamento del progetto, che i Servizi sociali hanno dedicato a circa 60 utenti in grave difficoltà economica e in credito verso il Comune. Le quote mensili non erano state caricate per diversi mesi, a causa di un problema dell’Inps nazionale, determinando un improvviso accumulo nel nuovo anno. Ma non è l’unica novità. Fra il 15 e il 20 gennaio sono attese le tessere del reddito di inclusione, dopo oltre un centinaio di colloqui, 350 richieste di informazioni e una platea di 450 destinatari possibili, secondo le simulazioni dell’assessorato guidato da Mauro Platé. I casi più complicati potrebbero così trovare un percorso positivo, grazie anche ai progetti personalizzati per l’autonomia individuale, che superano il modello assistenziale del passato e prevedono la collaborazione degli utenti. Potrebbe essere il caso anche della madre di famiglia residente al Boschetto, che dopo aver perso il lavoro ed essersi ritrovata senza luce e gas, poi riallacciate, sta rientrando nei progetti del Comune, dopo aver rischiato di rimanere senza un tetto. Dopo un’attesa di un mese s’intravvede una soluzione. Il massimo impegno economico del bilancio comunale anche quest’anno è riservato alle politiche sociali, con circa 15 milioni di euro, che superano le politiche ambientali, con 12 milioni compresa la gestione dei rifiuti, e le stesse politiche educative: 11 milioni e 700mila, spesi per il funzionamento delle scuole comunali. Sul finire dello scorso dicembre, i servizi sociali hanno erogato la terza tranche di contributi per la morosità incolpevole degli stessi utenti già seguiti dai servizi sociali: 46.832 euro serviti a evitare due decine di sfratti. Sono soldi che fanno parte del contributo erogato dal ministero delle Infrastrutture, come acconto del 2016, pari a 183.628 euro. E’ il ministero a finanziare gli interventi della Regione Lombardia, che a sua volta ha individuato Cremona come Comune ad alta tensione abitativa.

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