Stefano Montanari, esperto di nano patologie, insieme alla prof.ssa Gatti presso il laboratorio di Nanodiagnostics, studia da più di venti anni gli effetti delle polveri sul nostro organismo. Lo scienziato torna a parlare ai nostri microfoni in questa puntata speciale di Medicina Amica di come l’inquinamento da nanopolveri abbia creato nuove patologie: malattie rare che non sono ancora curabili e di cui si conoscono poco gli sviluppi futuri. Sono circa 7000, si manifestano nei primi anni di vita e sono spesso invalidanti.

Caratterizzate dalla bassa prevalenza ed un elevato grado di complessità e queste caratteristiche comportano i due maggiori fattori di difficoltà per diagnosi e cura oltre che rappresentare la causa dello scarso interesse per il loro studio, la produzione di farmaci e l’istituzione di piani sanitari e di assistenza. Per questa assenza di attenzioni vengono definite malattie “orfane”. Malattie cronicamente debilitanti e invalidanti, in alcuni casi degenerative e spesso letali.

Tra le patologie rare troviamo la SLA, malattia neurodegenerativa, la cui causa scatenante secondo gli scienziati Montanari-Gatti sarebbe da ricondurre alle innumerevoli fonti di inquinamento.

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