Ginnastica con i propri bambini, portati addosso, davanti o sulla schiena in base al peso, un modo per allenarsi e tornare in forma dopo il parto, condividendo l’esperienza con altre mamme, senza dover ricorrere a babysitter per concedersi un momento di sport. E in più è divertente. É il Kanga training, una disciplina ancora poco conosciuta in Italia. Per diventare una mamma-canguro sportiva basta solo il via libera del ginecologo e un supporto addatto. Daniela Gazzellone, KangaTrainer di Roma: “Per allenarsi è fondamentale avere supporti ergonomici, dunque che preservino l’ergonomicità della fisiologia del bambino, usiamo fasce, mei tai e marsupi ergonomici che mantengono il bambino in posizione ergonomica addosso alla mamma”.Una parte con esercizi a terra, senza fasce e marsupi, con i bambini addosso o accanto, poi si caricano i piccoli e via, si parte con la musica. Il Kanga è un allenamento cardio ma non ad alta intensita, in cui si lavora anche sul rispristino del pavimento pelvico, messo a dura prova dal parto.”Si può indirizzare alla mamma più sportiva che magari lavora in modo più intenso o alla mamma meno sportiva che inizia gradualmente e in maniera dolce a muoversi, sicuramente non è pericoloso”. In Italia però il Kanga non è ancora poco diffuso. “Nasce in Austria con Nicole Pascher che era una ballerina e una volta partorito decise di continuare ad allenarsi con la sua bimba e lanciò questa nuova tipologia di allenamento per le mamme. In Germania e Austria è diffusissimo, qui per ora è a Roma, in alta Italia e stiamo cercando di diffonderlo il più possibile perché è un grandissimo metodo di aggregazione per le mamme nel post partum”.

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