Avrebbero compiuto almeno sei rapine di cellulari e collanine e di estorsioni ai danni di coetanei che venivano avvicinati nei pressi delle fermate della metropolitana di Brescia. La Polizia di Stato ha arrestato un 18enne, che ora si trova in carcere e un amico di 17 anni che è stato invece posto in una comunità. Un vero e proprio gruppo criminale costituito da giovanissimi che ha seminato il panico per mesi, in città. Le rapine sarebbe avvenute tra dicembre e i giorni scorsi e l’indagine è nata dopo la denuncia di una vittima, un 17enne di Palazzolo, nel Bresciano, rapinato del cellulare. Così, i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Brescia sono riusciti ad individuare gli autori degli atti criminali, uno originario del Burkina Faso e uno, il minorenne, originario del Senegal. I due agivano prevalentemente nei pressi delle stazioni della metropolitana, fermata FF.SS., fermata San Faustino e fermata Poliambulanza, ma anche nelle vie limitrofe. Le tecniche di approccio si ripetevano: i responsabili potevano avvicinare le vittime con una banale battuta per scatenare un diverbio, oppure usare violenza per strappare collanine o per farsi consegnare il telefono cellulare. Grazie alle denunce delle vittime, la Questura di Brescia è riuscita a predisporre degli album fotografici, riproducenti i volti di soggetti noti ai poliziotti, quali autori di reati di questo genere. Questo metodo ha consentito di individuare i due giovanissimi.

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