Cremona è una delle città più vecchie d’Italia, con una popolazione anziana così numerosa e un’età media così elevata che il rischio di un collasso dei servizi e del sistema dell’assistenza per eccesso di spesa è un rischio da tenere sotto controllo, come afferma il Documento unico di programmazione che contiene le scelte strategiche della giunta Galimberti. Alla fine del 2016, Cremona presentava un’età media di 47 anni, un dato in ulteriore crescita da tre anni, rispetto a una media nazionale di 45. I bambini da 0 a 6 anni sono pressoché introvabili: costituiscono infatti soltanto il 5% dei residenti. Inoltre se in Italia gli anziani con almeno 65 anni d’età sono il 22,3% della popolazione, a Cremona sono il 26,8%.
Di conseguenza l’aggiornamento dei servizi d’assistenza è continuo. Il Comune, la F0ndazione Città di Cremona e l’azienda speciale “Cremona solidale” hanno avviato un nuovo progetto all’interno del centro Barbieri di via XI Febbraio, ovvero la sperimentazione di unità abitative tutelate per anziani fragili. I destinatari del progetto, seguito dall’assessore Rosita Viola assieme ai servizi sociali, sono anziani soli autosufficienti o parzialmente sufficienti di almeno 65 anni, anche in coppia. Sono disponibili 39 alloggi, monolocali e bilocali, alcuni già occupati, costruiti su misura degli anziani. Sono anche attivi servizi ricreativi e di socializzazione, presso il centro sociale Fornaciari e presso il centro diurno integrato gestito da Cremona Solidale. Proprio Cremona Solidale gestirà tutto il complesso, in particolare gli alloggi. E’ previsto un importante intervento strutturale, da parte della Fondazione Città di Cremona, per realizzare nuovi appartamenti protetti in via XI Febbraio 60, in pieno centro città, per rispondere a una domanda sociale di particolare rilievo. I lavori sono stati già formalmente assegnati nei giorni scorsi.

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