Nel quarto trimestre del 2017 l’economia cremonese ha continuato la propria corsa, facendo registrare un altro aumento della produzione industriale manifatturiera. Quasi tutti gli indicatori, come fa sapere la Camera di commercio di piazza Stradivari, sono positivi. La produzione è cresciuta dell’1% in tre mesi, dato congiunturale, e del 3,9% in un anno, dato tendenziale, il fatturato è salito rispettivamente dell’1,7% e dell’8,0. Il balzo degli ordinativi esteri, che segna dati lusinghieri (più 4,4 e più 13,8) dimostra che l’export è il motore della crescita, che però non riesce a smuovere il mercato del lavoro. L’occupazione è rimasta invariata (più 0,0 in tre mesi) con un dato tendenziale che indica solo l’incremento di un decimo: più 0,1% su dodici mesi. Si confermano così le due velocità della ripresa, che nell’inverno 2017 ha premiato solo chi ha lavorato per i mercati esteri.
Per quanto riguarda i settori, a trainare la crescita produttiva è la chimica (+8,3%) seguita dal +5% degli alimentari e dal +3,2% della meccanica, mentre la siderurgia registra un +2%. L’analisi è stata condotta da Unioncamere Lombardia, in collaborazione con l’assoindustriali, Confartigianato e Cna, che hanno interessato nella raccolta delle statistiche 139 imprese della provincia di Cremona.
Cremona corre meno della media regionale, che arriva a un aumento di produzione del 5,1 sui 12 mesi, ma riesce a creare anche lavoro: più 0,3% nei tre mesi e più 0,7 in un anno. Il presidente della Camera di commercio Giandomenico Auricchio ricorda che saranno decisive le scelte di politica economica che saranno prese dopo l’appuntamento elettorale del 4 marzo, per agganciare i livelli di crescita europei. Da parte propria la Camera di commercio, assieme alla Regione e al ministero dello Sviluppo economico insisterà con i suoi progetti “Punto impresa digitale”, “Servizi di orientamento al lavoro e alle professioni” e “Turismo e Attrattività”.
La produzione industriale ha già superato i livelli pre-crisi. Considerando il valore base di 100 riferito all’anno 2010, la produzione industriale è già arrivata a 110. L’artigianato invece è ancora a 96, pur essendo in ripresa da due anni. Tutti gli indicatori sono positivi per l’artigianato nel quarto trimestre dell’anno scorso: la produzione ha registrato una crescita tendenziale del 3,2% ed è salita anche l’occupazione per l’1,0%.

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