Cremona doveva diventare la capitale mondiale della liuteria, dopo il riconoscimento Unesco al saper fare liutario come patrimonio immateriale dell’umanità e l’apertura del museo del violino. Obiettivo al quale già diversi liutai non credono più, perché nel settore a Cremona le liti non finiscono mai, perché il marchio del Consorzio Liutai non è accettato da tutti gli artigiani e inoltre i contributi economici non sono sufficienti, tanto più mentre cresce la concorrenza internazionale. Uno dei problemi principali è la certificazione degli strumenti per assegnare un nuovo marchio di qualità. La proposta del sindaco Gianluca Galimberti è stata quella di ricorrere agli esami dei laboratori di diagnostica non invasiva dell’università di Pavia e di acustica musicale del Politecnico di Milano, in modo da selezionare le botteghe da ammettere al Distretto della liuteria. L’accordo fra Comune e Consorzio Liuteria è stato trovato mediante un’autocertificazione. I liutai che aderiscono al Distretto devono dichiarare che la propria produzione artigianale rispecchia i caratteri individuati dalla dichiarazione Unesco e che tutte le componenti degli strumenti etichettati sono lavorate a mano, senza pre-assemblati o pre-lavorati per le parti principali, oltre a partecipare a un programma di formazione e ricerca. Il presidente dell’Anlai Gualtiero Nicolini però nota che è sufficiente un’autocertificazione, che oltretutto non riguarda nemmeno l’intero processo produttivo. Dopo tante discussioni, Cremona ha ritrovato quindi l’unità con una semplice dichiarazione del maestro liutaio, senza neppure chiarire la questione dei finanziamenti che sembrava dovessero aumentare. Da qualche tempo però la stessa amministrazione comunale ha abbassato i toni sulla liuteria per investire invece, con rinnovate energie politiche ed economiche, sul fiume Po e la navigazione fluviale legata al turismo, riscoprendo un’identità più legata all’ambiente, che riesce a unire Comuni, Province e operatori privati. Così dall’amministrazione viene comunicata con soddisfazione la pubblicazione sul sito del Comune del bando che assegnerà quattro nuove autorizzazioni per il servizio di noleggio con conducente di natanti per il trasporto di persone nelle acque interne. Si prevedono due nuove imbarcazioni per un massimo di 55 persone e altre due per il trasporto massimo di 220 persone. Le domande vanno presentate entro il 12 marzo. Intanto proseguono le azioni per valorizzare e promuovere il turismo fluviale, collegato con il cicloturismo e le crociere musicali

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