Graziata dal successo del No al referendum costituzionale, l’amministrazione provinciale sopravvive ma porta ancora i segni degli anni grami della riforma Delrio e dei programmi di soppressione del governo Renzi. Infatti l’ultimo avanzo d’amministrazione, approvato dal presidente Davide Viola il 31 gennaio, non dà grandi speranze. Il risultato presunto a fine 2017 è di ben 12 milioni e 135.805 euro, che però non si possono quasi toccare. C’è una parte accantonata che vale oltre 6 milioni e mezzo, e anche una parte vincolata che impegna più di 5 milioni. Soldi che l’ente Provincia deve versare al ministero dell’interno per ottemperare agli obblighi europei e nazionali della stabilità di bilancio, anche se a Cremona si spende ormai con il contagocce. Il risultato è che la quota destinata agli investimenti è di soli 149mila euro, sui 12 milioni di risultato d’amministrazione, mentre la quota disponibile libera è di soli 386mila euro, quasi nulla, ed è una vera fortuna che l’ultima legge di stabilità non sia stata affatto severa con le Province. Non resta quindi che consolarsi con i brillanti risultati della polizia provinciale, fra autovelox e multe. La mancanza di disciplina degli automobilisti cremonesi, sui 900 chilometri di strade provinciali, ha fruttato ben 1 milione e 813mila euro nell’intero 2017, un dato che il settore Risorse economiche e finanziarie di corso Vittorio Emanuele II ha dovuto rivedere al rialzo il 2 febbraio scorso. Il totale sale di nuovo fino a 2 milioni e 242mila euro, grazie all’effetto della riscossione, fra sanzioni e maggiorazioni delle multe a carico di chi non le ha pagate. In questo modo l’ente Provincia sorpassa persino l’importo delle multe a vantaggio del Comune di Cremona, fermo al milione e 850mila euro, in calo sul 2016, per quelle 45.506 multe elevate dalla polizia municipale di piazza della Libertà. E ancora una volta, in Provincia, autovelox e telelaser hanno dimostrato tutto il proprio valore, sia nel contrasto all’eccesso di velocità che nella definizione del bilancio.

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