Si aggrava la crisi siriana a causa dei bombardamenti del regime di Assad, supportato dalla Russia, nella regione della Ghuta orientale, alle porte di Damasco. L’ultimo grande bastione dei ribelli islamisti rappresenta il punto di partenza per la riconquista del Paese, agli occhi di Assad.

In quest’area vivono 400mila persone che sono intrappolate e, dall’inasprimento dell’assedio il 18 febbraio, si contano centinaia di vittime tra i civili. A niente è valsa la tregua decisa dall’Onu, dal momento che escludeva i conflitti in corso contro jihadisti e quaedisti. Così proseguono i bombardamenti e c’è chi parla di uso di abombe al cloro.

Intanto al nord la Turchia continua a attaccare Afrin con l’obbiettivo di riconquistare il territorio controllato dalle Ypg, e ha ottenuto l’estradizione di uno dei massimi leader del Pd, Salih Muslim

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