Cremona. Dopo l’era dei sindaci sceriffo e dei pacchetti sicurezza ministeriali fino alla legge Minniti sul decoro urbano, anche Cremona si prepara a usare la mano pesante, come dimostra il via libera dato dalla commissione comunale commercio, ieri, alla nuova bozza del regolamento di polizia locale, ormai attesa in consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Ci sarà una svolta, determinata sia dall’introduzione di regole più severe, con multe fino a 500 euro ed espulsione dalla città, che dalle nuove assunzioni di vigili. L’amministrazione, come sottolineato dall’assessore Barbara Manfredini, sta per varare un concorso pubblico per vigili con almeno dieci nuovi posti da vigile urbano. Attualmente, l’organico è carente di ben 14 agenti e 3 ufficiali, ma occorrerà una graduatoria da 50 o 60 persone, poiché nei prossimi cinque anni potrebbero andare in pensione 10 o 15 agenti. Anche i Comuni del circondario, in base a una convenzione a pagamento, potranno attingere dalla graduatoria cremonese, come hanno richiesto, trovandosi in difficoltà nell’assumere vigili urbani qualificati. Nei piani del comandante Pierluigi Sforza c’è una squadra di sei o sette agenti motociclisti per il pronto intervento: occorreranno quindi i requisiti adatti, con qualificazione relativamente elevata, per partecipare al concorso. E’ stata anche alzata l’età massima, da 30 a 35 anni, per favorire le assunzioni. Cremona non attingerà dunque alle graduatorie di Comuni minori, come Sesto ed Uniti, per risparmiare sulle spese del concorso, come invece chiesto dal centrodestra: la graduatoria di Piacenza è d’altra parte già esaurita. Ci saranno norme più aspre per la tutela della quieta pubblica nelle ore notturne, tanto che gli esercenti dei locali pubblici dovranno prevenire i comportamenti chiassosi ed eventualmente avvertire le forze dell’ordine. Dopo le 23, nelle vie e nelle piazze del centro, si potranno bere alcolici solo all’interno dei locali. I bivacchi notturni nei parchi pubblici con consumo di alcol, com’è accaduto nel parco Sartori in zona Po, saranno vietati, così come anche le arrampicate sui monumenti e i danni al patrimonio pubblico. Le proteste dei residenti per i rumori notturni della movida sono state ascoltate, ma dal centrodestra Luigi Amore e altri consiglieri hanno protestato perché il regolamento non è stato condiviso nei quartieri. Si è astenuto, come il centrodestra ma con altri motivi, anche Filippo Bonali di Sinistra per Cremona, che non aderisce alla severità e alla legge Minniti pur facendo parte della maggioranza. Al dibattito di ieri in commissione hanno assistito sette presidenti di comitati di quartiere, che non hanno però potuto intervenire, tra le proteste del centrodestra.

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