Crema rischia di perdere i corsi di informatica che si svolgono sin dal 1995 nel polo universitario di via Bramante, nell’area ex Olivetti. C’è il rischio, sottolineato da più parti durante la campagna elettorale per le regionali, che la sede cremasca dell’Università degli Studi di Milano venga dismessa e accorpata alla città studi metropolitana, a partire dalle nuove immatricolazioni di settembre. Non sono state ancora prese decisioni, attese comunque nei prossimi mesi. In via Bramante, ieri, si è presentato il candidato presidente della Regione Lombardia per il M5S Dario Violi, che ha parlato delle prospettive di rilancio, puntando ad esempio sulla gestione dei big data, una sfida stimolante anche sul piano nazionale. Non c’è alcun bisogno, insomma di un doppione di strutture universitarie già esistenti, ma di un centro di riferimento, dotato di servizi di trasporto pubblico adeguati. Esplicite le critiche alla politica della maggioranza: il territorio ha bisogno di rilancio anche grazie a un polo universitario innovativo, per evitare il fallimento e la riconversione ad area industriale. Sono indispensabili però investimenti anche per la riqualificazione delle strutture edilizie. Dario Violi, circondato dai candidati del M5S al consiglio regionale e al Parlamento, critica la situazione attuale, che vede il dipartimento di informatica in rapporto con diverse proprietà.

 

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