Non solo la situazione non è cambiata ma forse, se possibile addirittura, peggiorata. Il Lorenteggio continua ad essere bersaglio della criminalità. Ultimi episodi nella notte tra mercoledì e giovedì e la sorpresa per i residenti, all’indomani, con quattro auto bruciate in via Odazio alle spalle del mercato comunale. E’ le conseguenze di questo ennesimo crimine pesano direttamente sulle spalle di cittadini oltretutto i più deboli. Due auto infatti erano di proprietà di persone con seri problemi di salute e una terza la utilizzava per accompagnare la mamma invalida in ospedale. L’allarme è stato lanciato intorno alle 3,30 e sul posto sono giunti poco dopo i vigili del fuoco e le volanti dell’ufficio generale di prevenzione della Questura. Ancora in corso, da parte del commissariato Lorenteggio, le indagini per risalire agli autori di questi roghi. Pochi dubbi tra i residenti: il fuoco secondo loro sarebbe stato appiccato volontariamente. Del resto non si tratta certamente della prima volta: episodi di questo genere si sono verificati altre volte per un totale di 14 automobili bruciate. Dal comitato no racket sottolineano come da tempo si stia cercando di sensibilizzare le istituzioni all’installazione di telecamere che potrebbero non solo identificare gli autori di fatti criminali ma anche fungere da deterrente per gli stessi. Dal Municipio 6 Santo Minniti fanno sapere che nel piano telecamere è stata da tempo chiesta la posa di dispositivi in tutto il quartiere e in via Odazio in più punti, poi ancora all’angolo con Giambellino, Apuli e Lorenteggio, perché l’area è molto sensibile. Intanto le auto distrutte sono state davvero una brutta sorpresa per i proprietari, l’ennesimo episodio di crimine in un quartiere preso a bersaglio dai malviventi dove il degrado e l’insicurezza la fanno da padrone. Da tempo i residenti segnalano la forte presenza di fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti, abuso di alcol e anche prostituzione in una zona della città meneghina che per certi versi pare dimenticata.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata