In particolare si riferisce alle persone che lavorano quotidianamente a contatto con i gas di scarico dei motori diesel (benzinai, autisti di pullman e autobus, operai edili). Gli scienziato confermano che tutti i lavori che espongono ai gas di scarico dei motori a diesel potrebbero aumentare il rischio di sviluppare la sclerosi laterale amiotrofica, o Sla. Un rischio che – è bene sottolinearlo – rimane basso, ma aumenta concretamente rispetto a quello della popolazione generale, proporzionalmente ai livelli di esposizione professionale. Un legame abbastanza serio da meritare l’attenzione della comunità medica.

La notizia arriva da uno studio di Harvard, grazie alla ricerca dello scienziato Aisha Dickerson, che presenterà i risultati del suo nuovo lavoro durante il convegno annuale dell’American Academy of Neurology, previsto a Los Angeles dal 21 al 27 aprile 2018.

Si parla di uno studio svolto su più di 1.600 persone selezionate all’interno del Danish National Patient Registry: pazienti danesi che hanno ricevuto una diagnosi di Sla tra il 1982 e il 2013. Per ognuno di questi, il team di ricercatori guidato da Dickerson ha identificato altre 100 persone sane di età comparabile, calcolando la probabilità di esposizione lavorativa ai gas di scarico per ciascuno dei pazienti e dei 100 controlli sani nell’arco dei 10 anni precedenti alla diagnosi. In questo modo, hanno ottenuto il rischio relativo di ciascuno in relazione all’esposizione ai gas prodotti dai motori diesel.

I partecipanti sono stati divisi in quattro gruppi, in base alla probabilità crescente di esposizione ai gas inquinanti, hanno poi calcolato il rischio di sviluppare la Sla per ciascun gruppo di persone. Proprio in questo modo è emerso il rapporto tra diesel e sclerosi laterale amiotrofica.

Il gruppo con esposizione lavorativa inesistente con i gas di scarico dei diesel aumenterebbe del 20% la probabilità di sviluppare la Sla, invece per chi ha contatti più frequenti con il gas i rischi arrivano a salire anche del 45%.

Come sempre in questi casi, è bene sottolineare che la ricerca non può stabilire un rapporto causale diretto tra scarichi dei motori a diesel e Sla. Ma trattandosi di un fattore di rischio lavorativo che coinvolge moltissime professioni, gli autori dello studio ritengono si tratti di un tema importante da approfondire.

“Il tipo di esposizione che abbiamo studiato merita certamente maggiore attenzione e approfondimento, soprattutto nell’ottica di comprendere più a fondo le cause della sclerosi laterale amiotrofica. D’altronde quella professionale non è l’unica forma di esposizione ai gas di scarico dei motori diesel, visto che tutti possiamo entrarci in contatto nel traffico cittadino. È per questo che sarebbe estremamente importante comprendere se aumenti le probabilità di soffrire di Sla”, sottolinea Dickerson.

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