Cremona. Lotta aperta, ancora una volta, tra Cremona e Crema per il primato in provincia nel mondo della scuola e dell’università. Negli ultimi due anni il campo di battaglia è stato il dimensionamento delle medie superiori, che ha visto prevalere il capoluogo, tenutosi l’istituto agrario Stanga, mentre le scuole cremasche si sono dovute riorganizzare a partire dalle esigenze cremonesi. E in commissione sviluppo la vicesindaca Maura Ruggeri non ha evitato un riferimento, per quanto delicato, alle sedi territoriali del Politecnico di Milano, dal destino incerto, mentre la sede di Cremona si rafforza. Effetto delle scelte sia delle istituzioni cremonesi che dei privati che investono per rafforzare la presenza delle università, con una nuova sede della Cattolica nell’ex convento Santa Monica. E ora l’amministrazione Galimberti ha potuto presentare una nuova convenzione decennale con il Politecnico, rappresentato dal pro rettore Gianni Ferretti. A Cremona il Politecnico, già promotore del Polo delle tecnologie, attiverà un nuovo corso di laurea in ingegneria e acustica musicale, unico in Italia, in accordo con il laboratorio del suono già in funzione presso il Museo del Violino e in linea con il distretto della liuteria di cui Cremona è capofila. A questo scopo l’amministrazione investe 54mila dei 71mila euro che ogni anno mette a disposizione della sede dell’accademia milanese. Altri investimenti vengono versati dall’Acsu, associazione cremonese per gli studi universitari, cui partecipano anche privati, per favorire le attività accademiche a Cremona, dove il Politecnico trova la possibilità di collegare l’offerta formativa alla ricerca e allo sviluppo del territorio. E’ a Crema invece che le domande restano senza risposta, come dimostra la lettera scritta dal consigliere regionale Marco Degli Angeli, da poco eletto nella lista dei 5 stelle, al rettore dell’Università degli Studi Gianluca Vago, per chiedere il rispetto della convenzione con Crema. Infatti Informatica potrebbe tornare a Milano. I corsi di laurea in Informatica e Sicurezza non sono ancora stati confermati per il prossimo anno accademico. Le decisioni prese dal Dipartimento sembrano però avallate dall’Ateneo, con un risultato deludente per Crema, malgrado la convenzione sottoscritta dall’università con Comune, Provincia e Acsu e gli sforzi economici delle istituzioni, delle banche, delle associazioni di categoria e della Camera di commercio.

 

Paolo Zignani

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