Ieri sera in sala Zanoni il Comune ha mostrato una delle immagini più positive, per le politiche ambientali: un incontro pubblico del progetto europeo triennale UrbanWins, dedicato alla promozione dell’economia circolare al quale Cremona partecipa insieme alle altre città pilota: Torino, Albano Laziale e Pomezia, Bucarest, Leiria, Manresa e Sabadell. Le azioni progettate e scelte per l’ultimo anno del progetto, sono l’avvio del percorso per la tariffa puntuale, last minute Market e attività di lotta allo spreco alimentare e per il recupero e contenimento delle eccedenze nella filiera del cibo, migliorando gli stili di vita con il coinvolgimento in particolare dei bambini. Tutt’altra però è la realtà sul territorio. A Castelleone ventuno aziende si sono unite nel ricorso al Tar di Brescia contro la centralina elettrica a biomasse legnose autorizzata dall’amministrazione provinciale, rappresentate dallo studio legale Onofri. Infatti accanto al sito della centrale a biomasse sorgono due aree industriali, i cui lavoratori, a centinaia, chiedono ai giudici amministrativi di annullare il decreto 88 del 2018, col quale l’amministrazione provinciale autorizza l’impianto. Si è così ampliata, fino a sembrare una class action, la battaglia del Comune di Castelleone, che a sua volta a fatto ricorso contro le biomasse, seguito da Madignano, Montodine e Ripalta Arpina. L’avvocato Elia Di Matteo, che rappresenta le 21 aziende, può ben dire l’impatto è non solo ambientale ma anche sociale e che c’è forte preoccupazione tra i lavoratori della zona interessata. La centrale infatti aumenterà la diffusione di polveri sottili. Il presidente della Provincia Davide Viola, però, ha firmato la costituzione in giudizio al Tar contro le aziende e i Comuni e a favore della centrale a biomasse legnose e per la difesa della correttezza degli atti dell’amministrazione. L’udienza del Tar è prevista per il 9 maggio.
Sempre ieri sera, a poche centinaia di metri dalla sala Zanoni di viale Trento Trieste, nella sala Eventi di Spaziocomune in piazza Stradivari il comitato di Crotta d’Adda ha organizzato un incontro pubblico con Edoardo Bai, dell’Isde, sugli effetti inquinanti del compostaggio di sfalci verdi. Il titolo è già un programma: “Ambiente e democrazia”. La conferenza dei servizi decisoria, in Provincia, non si è ancora tenuta.

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