Dati deludenti da parte dell’agenzia di bacino Cremona Mantova, che ha presentato le statistiche sull’andamento delle attività l’altro ieri nella sede del Politecnico di Cremona, davanti all’assemblea dei sindaci. Infatti nella ripartizione degli spostamenti illustrata dal presidente dell’agenzia di bacino Alessandro Pastacci, i cittadini che usano il mezzo privato, l’automobile, sono dieci volte più numerosi di quelli che usano i bus: il 67% del totale rispetto al 7%. Il 2% invece sceglie il treno, il 10% va in bicicletta o in moto, un altro 10% si sposta a piedi e il 4% usa altri mezzi. Il sindaco di Spino d’Adda Luigi Poli è tra coloro che hanno chiesto politiche più efficaci per ridurre l’uso dell’automobile, severa e rigorosa la presa di posizione del sindaco di Vescovato Maria Grazia Bonfante, che ha messo in evidenza che l’amministrazione provinciale di Cremona è l’unica della Lombardia a non aver preso una posizione politica sulla viabilità ordinaria. Negli ultimi anni infatti sono proseguite le linee strategiche dell’ex presidente Massimiliano Salini, eletto nel 2009. Poi la crisi dell’ente, amministrato da sindaci e caratterizzato da mancanza di mandato popolare, ha favorito la conservazione delle direttive ereditate dal decennio scorso. Così gli investimenti si sono concentrati sul raddoppio della Paullese, nel tratto fra Crema e Milano, in attesa della riqualificazione dell’altro tratto fra Cremona e Crema, mentre la viabilità futura restava e resta imperniata sul progetto dell’autostrada Cremona Mantova, molto controverso e rinviato ogni anno. E’ poi ancora in vigore la classificazione delle strade provinciali approvata dal consiglio provinciale nel 2004, ai tempi della presidenza di Giuseppe Torchio. Allora quasi tutte le strade provinciali sono state considerate strade locali, e non ad alto scorrimento, con la conseguenza che la manutenzione straordinaria ricade sui bilanci di Comuni sotto i 10mila abitanti, che non hanno le risorse per provvedere, mentre l’ente Provincia investe buona parte del proprio bilancio un’ex strada statale come la Paullese. Oltretutto il territorio provinciale figura ai primi posti in Lombardia per il tasso di incidentalità. Alla richiesta di una viabilità sicura, però, segue come risposta l’installazione di autovelox.

Paolo Zignani

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