Falsi addetti di linea più, finti lettori di contatori del gas, operai Enel che l’Enel non ha mai mandato, ma anche falsi poliziotti. L’ultimo caso è capitato lunedì a Cremona in via Esilde Soldi, all’angolo con via Brescia, in un condominio di alloggi comunali, dove un uomo con meno di quarant’anni e una pettorina arancione ha premuto il citofono chiedendo a una donna di leggere il contatore senza precisare quale. La donna non gli ha aperto ma un vicino di casa sì, così l’addetto è arrivato al pianerottolo della signora ed è entrato nell’appartamento senza mostrare documenti né tessere di riconoscimento e senza dire nemmeno per quale società stesse lavorando. In casa c’era anche un’altra persona e il misterioso addetto, dopo aver armeggiato attorno al contatore del gas senza scrivere nulla e dire nulla se n’è andato. Linea più, dopo nuove segnalazioni, stamattina ha emesso un comunicato per avvisare che stanno circolando falsi addetti che danno “informazioni infondate allo scopo di far sottoscrivere un nuovo contratto gas o luce cambiando gestore”, anche se in regime di libero mercato non c’è alcuna necessità di cambiare gestore, come ricorda Linea Più. Venerdì 30 marzo un’anziana signora di ottant’anni, in via Biazzi nel quartiere Po, si è trovata ad aver a che fare non solo con un finto addetto del gas, ma anche con un finto poliziotto: in realtà erano due truffatori, che però non sono riusciti a trovare soldi né gioielli da portar via, come invece era successo in casi analoghi. A Casalbuttano la settimana scorsa un giovane ha suonato diversi campanelli presentandosi come addetto Enel autorizzato dal Comune e dai carabinieri a controllare le bollette della luce: tra gli altri si è rivolto allo stesso sindaco Gian Pietro Garoli che non avendo autorizzato nessuno ha avvisato le forze dell’ordine. Il giovane peraltro portava con sé un cartellino di riconoscimento non dell’Enel ma della Tim. I pretesti per entrare nelle abitazioni, soprattutto degli anziani, si sprecano. L’anno scorso Padania Acque ha avvisato gli utenti di non aver mai autorizzato nessuno a eseguire controlli sulla qualità dell’acqua facendo prelievi dai rubinetti, dato che le analisi si fanno nei laboratori ogni giorno prima che l’acqua arrivi nei tubi domestici. I falsi tecnici però hanno addotto anche questo pretesto. Con i nuovi contatori intelligenti, in ogni caso, la lettura dei dati si fa on line, senza bisogno che intervenga alcun addetto.

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