Si celebra questa domenica 6 maggio la Giornata mondiale della risata, Istituita nel 1995 da Madan Kataria, fondatore del movimento internazionale dello yoga della risata, è intesa come manifestazione per la pace nel mondo, e ha lo scopo di costruire una coscienza globale di fratellanza e amicizia attraverso la risata.

La popolarità della manifestazione è cresciuta insieme con il movimento dello yoga della risata, che in Italia celebra il primo festival a Gabicce Mare (Pesaro-Urbino) nelle giornate del 5 e del 6 maggio. “Porta il tuo corpo a ridere e la tua mente lo seguirà”, scrivono gli organizzatori, “per vivere bene non serve cambiare vita, ma imparare a ridere per scelta, anche quando non ce n’è motivo, per almeno 10-15 minuti. Come avviene ormai nelle aziende e nel coaching, nelle scuole, nello sport, negli ospedali e in ambienti sanitari con disabili, anziani, malati di Alzheimer, pazienti oncologici e nelle carceri”.

Si tratta di una disciplina prevalentemente di gruppo, che combina la respirazione profonda propria dello yoga, alla risata incondizionata, praticata anche in assenza di umorismo e di fronte alle avversità, scatenando un risultato biochimico di grande benessere, dall’effetto antidepressivo e ansiolitico. I ricercatori, si legge in una nota, hanno dimostrato che l’organismo non distingue tra risata spontanea e autoindotta.

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