11 Maggio 2018 – Per anni il progresso scientifico e tecnologico, anche in campo medico, ha rappresentato una sfida dell’uomo nei confronti della natura. La tecnologia e l’innovazione in oculistica ha portato notevoli vantaggi per i pazienti, in una corsa alla strumentazione sempre più sofisticata e di ultima generazione.

E’ importante tuttavia considerare che tali innovazioni, sicuramente di grande rilevanza dal punto di vista tecnologico, non devono costituire l’ultima frontiera in medicina, non sono obiettivi di per sé, ma devono essere concepiti ed utilizzati nel rispetto profondo della natura e dei suoi principi a vantaggio dei pazienti.

La sfida è proprio questa: coniugare innovazione, robotica, informatica e tecnologia di altissima sofisticazione per rendere fruibili i prodotti della natura, altrimenti difficilmente utilizzabili dall’essere umano. Ciò avviene nella cura dei difetti visivi tramite la luce, elemento antico e naturale, vero ed unico chirurgo degli occhi, che può arrivare agli occhi tramite strumentazioni innovative e tecnologicamente avanzate.

I fotoni e i biofotoni, le particelle infinitesimali della luce, consentono allora procedure senza invasività, mentre l’innovazione oggi possibile nel campo degli integratori naturali permette di beneficiare di sostanze purissime e facilmente assimilabili che la natura mette a disposizione dell’uomo tramite le sue piante, da secoli conosciute per le loro proprietà benefiche sugli occhi e sull’intero organismo.

 

 

 

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