Nella sala del consiglio provinciale di corso Vittorio Emanuele II non si sono seduti il presidente Davide Viola né il sindaco di Crema Stefania Bonaldi e gli altri sindaci, ma i dipendenti del settore Lavoro e Formazione in assemblea, di cui fa parte il personale dei Centri per l’Impiego, impegnati questa volta a difendere il loro lavoro con una mozione sostenuta dal coordinatore dei rappresentanti sindacali dell’ente Provincia Luca Erfini. La mozione dei dipendenti è stata approvata con 35 voti su 36 e un astenuto. Le difficoltà sono state create dalla delibera della giunta regionale Fontana del 31 maggio, la numero 180, che respinge totalmente i provvedimenti della legge di stabilità dell’anno scorso e del Jobs act, i quali assegnavano alla Regione il personale dei centri per l’impiego. Da parte sua la giunta Fontana non ne ha voluto sapere, rispedendo alle amministrazioni provinciali, Cremona compresa, e alla Città metropolitana, dei lavoratori che vengono considerati sovrannumerari, cioè superflui. Luca Erfini e l’assemblea di corso Vittorio Emanuele II non accettano l’atto del Pirellone, definendolo illegittimo, tale da causare ai dipendenti un “grave danno contrattuale ed economico”. Il problema si complica perché per lo stesso ente Provincia, che ha seguito le normative nazionali, prevedendo il trasferimento del personale alla Regione lo aveva collocato fra i sovrannumerari. Sono lavoratori dunque che, mettendo in atto la legislazione nazionale sul lavoro, si trovano in una condizione di precarietà che appare quanto mai drammaticamente esemplare. La mozione approvata dall’assemblea è stata inviata al presidente Davide Viola e ai consiglieri della Provincia come al presidente della Regione Attilio Fontana e agli assessori competenti e ai capigruppo del consiglio regionale. Giovedì 21 giugno i rappresentanti sindacali torneranno nella sala del consiglio provinciale per presentare, oltre alla mozione e agli eventuali sviluppi, anche i dati sui servizi per il lavoro che sono erogati attualmente in provincia di Cremona.

Paolo Zignani

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