L’aggressione subita dal giornalista di Telecolor Paolo Zignani dimostra la difficoltà di relazionarsi con il centro sociale Kavarna, al centro da anni di svariate polemiche, in particolare per le notti insonni dei residenti del quartiere Cascinetto, a causa degli eventi musicali organizzati dal centro sociale, al quale il Comune ha assegnato anni fa una struttura pubblica nel Cascinetto di via Maffi, di proprietà comunale. Il cronista Zignani arrivava al Cascinetto lunedì pomeriggio poco prima delle 17, e dopo aver parlato con un residente di via Maffi, intervistava la custode del Cascinetto, che lamentava il gran rumore delle feste musicali del centro sociale e il degrado dell’ampio giardino interno alla struttura, dove si sono trovati anche escrementi. Mentre il cronista faceva alcune riprese col cellulare alla donna, al giardino e alla struttura del Cascinetto, alcuni ragazzi uscivano dalla sede del centro sociale lamentando di essere stati fotografati. Il cronista, che pure spiegava di non voler pubblicare nessuna immagine in cui i frequentatori del Kavarna fossero riconoscibili, veniva raggiunto nel cortile interno al Cascinetto, vicino al portone, circondato e insultato dai sei, quattro ragazzi e due ragazze, finché con l’uso della forza e con le minacce veniva costretto a cancellare tutti i video appena girati. Il gruppo del Kavarna però non lo lasciava andare. La custode, preoccupata per il gran vociare, aveva chiamato la polizia, che permetteva al cronista di uscire dal Cascinetto. La polizia ha proceduto con una denuncia d’ufficio. Il giorno dopo, ieri, il comitato di quartiere del Cascinetto, guidato dalla presidente Rosa Tozzi, ha incontrato il sindaco Gianluca Galimberti e la giunta in Comune, nella sala rossa. Il comunicato diffuso dall’amministrazione, condiviso dal comitato di quartiere, non prevede ma non esclude lo sgombero e soprattutto promette di far rispettare le regole. L’idea centrale è un progetto complessivo sul quartiere, con interventi delle scuole, che riguarderanno il Cascinetto, dove tornerà la sede del comitato, con l’obiettivo di animare i luoghi e dare la possibilità di vivere e abitare gli spazi collettivi. Il comandante della polizia locale Pier Luigi Sforza, presente alla riunione di ieri sera, ha messo in programma un presidio più forte da parte dei vigili di quartiere. Il monitoraggio sarà continuo e già si parla di ulteriori interventi.

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