Cremona. Infrastrutture da ristrutturare, progettare, cancellare, finanziare, completare, rifare: la lettera aperta di Cesare Vacchelli, del comitato No autostrade sì ferrovie, al neoministro Toninelli, con una richiesta di incontro, riapre domande che da tanti anni non trovano risposte e soluzioni. L’obiettivo è una mobilità moderna ed efficiente, quindi il raddoppio della linea ferroviaria Mantova-Cremona-Codogno, di cui è finanziato da Rfi solo un terzo, la realizzazione del Tibre ferroviario “soluzione Piadena” e dei raccordi ferroviari già previsti, per togliere merci dalle strade. E poi la rete delle ciclabili collegate con la VenTo e la Tibre dolce. Comuni e pendolari dell’automobile si aspettano anche la riqualificazione dell’ex statale Cremona Mantova, il nuovo ponte sul Po di Casalmaggiore, gli ecologisti sperano nella cancellazione del progetto dell’autostrada Cremona-Mantova e molti sperano in un trasporto pubblico più efficiente, più integrato e connesso con le ferrovie, a loro volta auspicabilmente meno disagevoli. Cremona è di nuovo al centro di una rivoluzione della mobilità da sempre incompiuta e ricca di promesse da mantenere. Da parte propria la Regione stanzia 600mila euro all’anno, per tre anni, allo scopo di favorire il trasporto merci su rotaia in Lombardia. I contributi della “Dote merci ferroviaria” sono destinati alle imprese che spostano il loro traffico merci dalla gomma alla rotaia. Di certo, però, fra tanti progetti e tante speranze, c’è una pista ciclopedonale in più. A Cremona la rete delle ciclopedonali cresce, grazie all’inaugurazione, annunciata dal Comune per lunedì 18, della pista di via del Sale, che collega il centro storico alle Colonie padane e al parco al Po. Via del Sale così, dopo le polemiche per l’esclusione dei residenti dalla progettazione della viabilità, oltre che per l’abbattimento di alcuni tigli, tornerà a doppio senso di marcia. La ciclabile è stata realizzata dalla Cremonese calcio, che ha affidato i lavori all’immobiliare Raffaella, in seguito agli accordi presi con il Comune per la costruzione del centro sportivo di via Postumia, che sorge su area comunale. La pista ciclopedonale è lunga 1.100 metri, con una larghezza che varia dai due metri e mezzo ai tre e mezzo, completamente illuminata e sicura, come garantisce il Comune. E’ stata realizzata per l’occasione la rotatoria tra via del Sale e via Portinari del Po.

 

Paolo Zignani

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