Stamattina, due giorni prima del consiglio comunale di lunedì, quando l’ex assessore Maria Vittoria Ceraso farà un’interrogazione all’assessore Mauro Platé sulla situazione della piscina comunale, il Comune ha bruciato i tempi emettendo un comunicato che parla già di un aumento degli utenti del 20% nei primi mesi di quest’anno e di un piano di lavori di manutenzione straordinaria. L’immagine della piscina potrebbe infatti essere uno dei fattori decisivi delle prossime elezioni comunali, previste per aprile. L’appalto, attivato il primo ottobre scorso alla Sport Management e alla Paolo Barchi e Giorgi Fratelli, ha una durata di ben 25 anni e ha interrotto la gestione della Federnuoto, cui sono associate le canottieri cremonesi: la spaccatura fra l’amministrazione Galimberti e il mondo sportivo cremonese è apparsa fragorosa. Quindi piovono comunicati. Dal primo luglio la piscina olimpionica chiuderà, ma il centro natatorio di piazzale Azzurri d’Italia resterà aperto. La manutenzione straordinaria per il riempimento della vasca convertibile, la cura del parco e il ripristino della piena funzionalità del tetto telescopico sono già state effettuate, così Sport Management e Comune stanno programmando l’inizio dei lavori sulla vasca olimpionica. Dal primo luglio si potrà usare la piscina convertibile, all’interno del parco, dove verranno collocati anche i nuovi arredi: lettini, tavoli, sedie e gazebo.
Per l’estate Sport Management ha attivato un centro di animazione (blu camp) per i più piccoli che rimarrà operativo tutta l’estate, corsi di nuoto, lezioni individuali, acquagym e hidrobike.
Il Comune sottolinea che l’attività agonistica delle società cremonesi sono garantiti come in passato, mentre le manifestazioni di carattere locale non sono diminuite, mentre sono aumentate quelle di carattere regionale e nazionale.
Per l’opposizione di centrodestra, però, la consigliera Ceraso chiederà quali lavori spettano al Comune e quali sono a carico del nuovo gestore, con quale cronoprogramma, per il timore che le spese ricadano sul bilancio del Comune e gli utili invece in quello dell’appaltista privato, lo stesso di Crema di una cinquantina di altre città italiane. Inoltre è ancora aperto il contenzioso tra Comune e Federnuoto, per un valore attorno ai 700mila euro.

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